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Dom. Giu 14th, 2026

Mulino Bianco inaugura un nuovo racconto con la campagna “Dove la natura è una storia buona”

campagna Mulino Bianco Dove la natura è una storia buona
Nuova campagna Mulino Bianco "Dove la natura è una storia buona"

Mulino Bianco apre un nuovo capitolo della propria comunicazione con “Dove la natura è una storia buona”, la campagna che segna il ritorno all’universo simbolico del Mulino e della Valle, luoghi immaginari dove l’armonia tra uomo e natura diventa emozione condivisa. Il primo spot, dedicato ai Tarallucci, è on air dal 16 maggio sulle principali emittenti generaliste e satellitari.

Un ritorno al territorio mitico del Mulino e della Valle

A firmare il progetto è Armando Testa, l’agenzia che negli anni ’90 contribuì a costruire l’iconografia più amata del brand. Dopo il soggetto Equity dedicato ai Tarallucci, la campagna prosegue con due nuovi film dedicati ai Pan Goccioli e a Cuor di Pane, declinati anche su stampa, digital, social, affissioni e materiali in store.

“Dove la natura è una storia buona”

Il nuovo racconto nasce da un lavoro strategico e creativo che rimette il Mulino al centro dell’immaginario di marca. Il concept “Dove la natura è una storia buona” costruisce un ecosistema narrativo che unisce natura, relazioni ed emozioni. Da qui prende forma l’idea creativa del Richiamo del Mulino: piccoli passaggi magici che collegano la quotidianità alla dimensione poetica della Valle.

Nuova campagna Mulino Bianco Dove la natura è una storia buona
Nuova campagna Mulino Bianco Dove la natura è una storia buona

Il primo film: un risveglio che sa di Tarallucci

Il film Equity da 30’’ celebra il ruolo del Mulino nel buongiorno degli italiani. Protagonista è una bambina che, attratta dal Richiamo del Mulino, attraversa un passaggio magico dalla sua cameretta alla Valle, dove incontra i Mugnai e le bontà appena sfornate. Il risveglio del fratellino diventa così un gesto tenero e poetico, accompagnato dal sussurro “Senti che buono”.

Le prime cinque note dello storico spot del 1976 tornano come firma sonora del Richiamo, creando continuità emotiva con la storia del brand.

La regia di Reynald Gresset

La regia di Reynald Gresset unisce autenticità e realismo magico: tutte le scene di natura sono state girate nei campi, con lenti anamorfiche per un effetto cinematografico. I bambini hanno corso, toccato le spighe, respirato il cielo: ogni sguardo catturato è reale, non costruito.

La musica, composta da Human Touch, nasce da un’idea unica: accordare ogni nota in “la” sulla Risonanza di Schumann (7,83 Hz), la frequenza naturale della Terra. Il brano “Il sentiero del grano” diventa così un’esperienza immersiva, in sintonia con il racconto di armonia tra uomo e natura.

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