Top Manager Reputation, la classifica dei manager più influenti stilata da Reputation Manager, società benefit specializzata nella misurazione e gestione della reputazione.
Top Manager Reputation nel Food & Retail NOVEMBRE 2025

La rilevazione di novembre 2025 nel settore Food & Retail fotografa un panorama manageriale in movimento, dove il valore percepito dei leader aziendali si misura non solo in punteggi, ma anche in variazioni che raccontano dinamiche di reputazione, visibilità e impatto.
Cristina Scocchia si conferma al vertice con Illycaffè, mantenendo la prima posizione nonostante una lieve flessione. La sua leadership resta solida, seguita da figure storiche come Giovanni Ferrero e Oscar Farinetti, entrambi in calo, ma ancora tra i nomi più riconosciuti del comparto.
Spiccano invece le performance in crescita di Francesco Mutti, Giuseppe Lavazza e Guido Barilla, che guadagnano punti e consolidano il loro posizionamento. In particolare, Lavazza registra il miglior incremento percentuale, segno di una strategia percepita come efficace e coerente.
Interessante anche l’ascesa di Simon Hunt per Campari, che con un +2,22% si avvicina alla top ten, dimostrando come anche i brand storici del beverage possano rafforzare la propria presenza nel ranking manageriale.
La classifica evidenzia infine come il settore sia sensibile a oscillazioni reputazionali, con manager che perdono terreno nonostante la solidità delle aziende che rappresentano. Un segnale che il valore del leader, oggi, si costruisce anche attraverso visione, comunicazione e capacità di interpretare il cambiamento.
Top Manager Reputation – Generale

A novembre i conti del terzo trimestre animano la Top Manager Reputation (www.topmanagers.it), l’Osservatorio permanente curato da Reputation Manager SpA SB. Torna primo Pier Silvio Berlusconi (87.92), grazie ai risultati di MFE che raddoppia l’utile nei nove mesi. Sale di due anche Andrea Orcel (87.40) con l’UE che potrebbe riaprire il risiko bancario con la procedura contro l’Italia per il Golden Power che ha fermato la scalata di UniCredit su Bpm. La banca batte le attese con utile netto di 2,6 miliardi nel terzo trimestre e profitto netto nei 9 mesi pari a 8,7 miliardi (+13%). Terzo l’AD di Eni Claudio Descalzi (87.35) che stringe l’asse con Petronas per il gas asiatico, chiude il terzo trimestre sopra le attese e celebra i 30 anni di quotazioni al Nyse. Quarto l’AD di A2A Renato Mazzoncini (86.64), che aggiorna il piano industriale al 2025 per 23 miliardi di investimenti. Quinto Carlo Messina (86.01), AD di Intesa Sanpaolo, anche lui chiude i primi nove mesi con un utile di 7,6 miliardi (+6%) e riceve il riconoscimento di European Banker of the Year 2024. Al sesto sale di quattro l’AD di Poste Matteo Del Fante (80.75) che celebra con CDP e il Presidente Mattarella i 150 del risparmio postale e i 10 anni della quotazione in Borsa. Al settimo si conferma Alessandro Benetton (80.39), all’ottavo sale di uno l’AD di FS Stefano Donnarumma (78.75) che strategicamente guarda all’alta velocità in Germania. Urbano Cairo (78.73) e Luca de Meo (78.24) chiudono la top 10. All’undicesimo sale di uno Flavio Cattaneo (73.54) AD di Enel che segna il massimo storico in borsa, con un balzo del 50% dall’inizio del suo mandato nel 2023. Sale di uno anche l’AD di Terna Giuseppina Di Foggia (73.50) che chiude i nove mesi in crescita e con oltre 2 miliardi di investimenti. Al tredicesimo sale di due il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro (72.52) con risultati in crescita e investimenti che superano il miliardo, la maggior parte dei quali sulla sostenibiltà. Seguono: Pierroberto Folgiero (72.37), Cristina Scocchia (71.13), Pietro Labriola (70.73) e Gian Maria Mossa (70.46). Al diciottesimo sale di due Marina Berlusconi (69.79), al diciannovesimo si conferma Giuseppe Castagna (66.93). Al ventesimo sale di quattro Roberto Cingolani (66.14), AD di Leonardo, che con Airbus e Thales crea un colosso europeo dello Spazio da 6,5 miliardi di ricavi e 25 mila dipendenti. In Top 200 in crescita: Paolo Gallo (21°,+5) che entra nel cda di Mediobanca e presenta il piano strategico di Italags; Giovanni Gorno Tempini (31°,+10) che celebra i 175 anni di CDP; Claudio Andrea Gemme (33°,+5) AD di Anas che vince il Plan Award; Pasqualino Monti (49°,+6) che presenta i suoi piani per la sostenibilità durante l’ESG Day di Enav 2025; Carlo Cimbri (51°,+11) che apre una sede di Unipol a Bruxelles; Vincenzo Sanasi D’Arpe (67°, +9) AD di Consap che annuncia il rifinanziamento del Fondo di garanzia per i mutui casa; Luca Ferrari (97°,+16) CEO di Bending Spoons che acquisisce AOL; Guido Barilla (110°,+12) che registra un andamento positivo in USA; Vinicio Mosè Vigilante (131°,+16) AD di Gse che lancia iniziative per accompagnare i Comuni verso la transizione energetica.

