Sab. Set 26th, 2026

Anche Getir abbandona l’Italia. FIPE Confcommercio: Il mercato del food delivery è molto competitivo e occorrono investimenti importanti

Getir lascerà l’Italia, la Spagna e il Portogallo. Non è la prima, già a giugno Uber Eats aveva deciso di lasciare il Paese e anche Getir segue la stessa strategia.

Investirà – scrive Fanpage – nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Germania, nei Paesi Bassi e in Turchia, i Paesi che generano il 96% dei ricavi. Come spiega l’azienda: “L’uscita di Getir da questi tre mercati le consentirà di concentrare le proprie risorse finanziarie sui mercati esistenti in cui le opportunità di redditività operativa e crescita sostenibile sono maggiori. Getir è molto grata per il duro lavoro e la dedizione di tutti i suoi dipendenti in Spagna, Portogallo e Italia”. Strategie a parte, l’uscita di scena di Getir è un sintomo.

Nel 2022 il food delivery ha fatturato in Italia 2,8 miliardi di euro, corrisponde a circa il 4-5% del volume d’affari complessivo dei servizi di ristorazione. Ora cominciano le chiusure a macchia di leopardo. Luciano Sbraga, direttore del Centro Studi di FIPE Confcommercio ha spiegato a Adnkronos: “Il mercato del food delivery è molto competitivo e occorrono investimenti importanti anche da un punto di vista tecnologico. Inoltre, chi usufruisce di questi servizi come i ristoranti e le pizzerie, una platea di circa 25.000-30.000 esercizi, paga elevate commissioni che toccano anche il 30-35%”. Dopo il boom legato alla pandemia è quindi necessario rivedere in parte la struttura del settore. In Italia ora il food delivery sta attraversando una fase di consolidamento, si riducono le entrate e aumentano le difficoltà operative. Il rischio è un’ulteriore concentrazione del mercato, con le piattaforme più grandi che cercano di acquisire quote di mercato da parte dei concorrenti più piccoli.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

Related Post