Pochi cocktail attraversano mode, generazioni e occasioni come il Gin Tonic: due ingredienti fondamentali, gin e acqua tonica, una storia lunga secoli e infinite possibilità di interpretazione, tanto da essersi guadagnato persino una giornata internazionale. Il 19 ottobre si è celebrato il Gin Tonic Day, condiviso da bartenders e appassionati di mixology di tutto il mondo, e proprio in questa occasione Classy Cocktails, brand di cocktail ready-to-drink fondato dal mixologist di fama internazionale Patrick Pistolesi, ha presentato due nuove referenze di Gin Tonic nelle versioni alcolica e analcolica “No Regrets”. Due ricette realizzate con creazioni di casa Tassoni, simbolo della tradizione italiana del bere di qualità, che raccontano due modi diversi di interpretare lo stesso cocktail.
Il primo è il Gin Tonic Classy Cocktails, realizzato con Gin Tassoni Superfine e Tonica Tassoni Superfine, una ricetta che mette al centro l’incontro tra gin e tonica in un equilibrio dal caratteristico profilo bitter, disponibile nel formato da 200 ml con una gradazione alcolica del 12,5% e pensato per ritrovare il piacere di un Gin Tonic preparato con cura anche fuori dal cocktail bar. No Regrets Gin Tonic è invece la versione analcolica realizzata con Tassoni Botanico Superfine Zero e Tonica Superfine Tassoni: il nome è già una dichiarazione d’intenti, un’alternativa per chi desidera scegliere un cocktail senza alcol mantenendo il piacere del gusto e della convivialità. Due proposte che si rivolgono a preferenze differenti, ma che condividono la stessa attenzione alla ricetta e ai dettagli.
Il Gin Tonic ha attraversato una trasformazione curiosa: le sue radici affondano nell’Ottocento, quando nell’India britannica il chinino, utilizzato contro la malaria, veniva assunto attraverso preparazioni dal gusto particolarmente amaro, e l’aggiunta di gin contribuì alla nascita di una combinazione destinata a diventare uno dei cocktail più riconoscibili al mondo. Oggi è un protagonista dell’aperitivo contemporaneo, capace di adattarsi a contesti e preferenze differenti, e la sua evoluzione passa anche attraverso nuove modalità di consumo come quelle proposte da Classy Cocktails, che porta la cultura dell’alta miscelazione oltre i confini del bancone con cocktail già miscelati e pronti per essere serviti. Anche il servizio vuole la sua parte: per entrambe le referenze si suggerisce un bicchiere Collin con un ice spear e una guarnizione di limone, e per chi ama abbinare il cocktail a qualcosa da mangiare Patrick Pistolesi consiglia ostriche e limone, un accostamento che richiama la freschezza e le note amaricanti delle due ricette, così che il rituale rimanga lo stesso: un bicchiere preparato con attenzione, gli ingredienti giusti e il tempo per godersi il momento.
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