Il gusto per i marchi vintage, dalle bibite all’abbigliamento, sta conquistando sempre più spazio in Italia, tra nostalgia per il passato e crescente attenzione alla sostenibilità e ai prodotti legati al territorio. A Livorno questa tendenza si traduce nella rinascita delle Bibite Corallo, storico marchio labronico diffuso soprattutto tra gli anni Cinquanta e Settanta.
Il progetto, senza scopo di lucro, è legato alle Terme del Corallo, uno dei luoghi simbolo del turismo termale toscano del Novecento, conosciuto come la “Montecatini a mare”.
Proprio in questo contesto nacquero le Bibite Corallo, diventate nel tempo parte della memoria collettiva della città.
L’iniziativa punta a riportare sugli scaffali un prodotto dal forte valore storico e, allo stesso tempo, a sostenere la riqualificazione delle Terme del Corallo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Livorno. A ideare il progetto sono Silvia Menicagli, presidente dell’Associazione Terme del Corallo ODV, e Simone Nannipieri, presidente di Enoturistica insieme a Confesercenti.
Il 21 settembre le Terme hanno ospitato una festa dedicata alla rinascita del marchio. Le bibite sono già disponibili in diversi esercizi cittadini: al momento sono 14 i locali del Club Corallo, mentre altre adesioni sono in arrivo. Tra le realtà coinvolte figurano anche Glou Glou e Libertas Livorno 1947. Il progetto comprende inoltre la collaborazione con Fabio Elettrico per la creazione del Liquore Corallo, anch’esso no profit.
“Ciò che più ci ha sbalordito è stata la grande partecipazione e collaborazione al progetto da parte degli esercizi commerciali cittadini”, ha spiegato Nannipieri. L’acquisto delle Bibite Corallo diventa così anche un piccolo contributo alla valorizzazione e al recupero di uno dei luoghi storici più importanti di Livorno.
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