Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza e WMF – We Make Future premiano due realtà che interpretano il suono come elemento identitario dell’ospitalità contemporanea. Dal Trentino alla Puglia, Mochela e OOOM Homely Suites trasformano musica, acustica e tecnologia in strumenti di inclusione, relazione e benessere.
I vincitori del contest
Mochela di Rovereto (TN) e OOOM Homely Suites di Lecce sono i vincitori dell’edizione 2026 di “Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza”, il contest promosso da Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi, in collaborazione con WMF – We Make Future, la più grande fiera italiana dedicata all’innovazione digitale.
Premiati sul palco del WMF 2026 a Bologna, i due progetti dimostrano come il suono possa diventare un linguaggio capace di generare comfort, inclusione e connessione con gli ospiti.
Una visione condivisa di accoglienza inclusiva
«Il suono influisce sul comfort, sulla qualità delle relazioni e sul modo in cui le persone vivono un luogo. Mochela e OOOM Homely Suites mostrano come musica e ambiente sonoro possano diventare elementi distintivi dell’accoglienza», commenta Giovanna Voltolini, Group Exhibition Manager di Riva del Garda Fierecongressi.
La visione si inserisce nel progetto DI OGNUNO, iniziativa dedicata all’accessibilità nell’ambito HoReCa sviluppata con Lombardini22 e Village for all – V4A.
La giuria
A decretare i vincitori:
– Giovanna Voltolini, Riva del Garda Fierecongressi
– Lisa Battaglia, WMF – We Make Future
– Michelangelo Guarise, CEO & Founder di CORRD e Volumio
Le candidature provenivano da tutta Italia, confermando il ruolo crescente della progettazione acustica nell’evoluzione dell’ospitalità.
I vincitori parteciperanno alla 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, in programma a Riva del Garda dall’1 al 4 febbraio 2027.
Mochela: la musica come comunità e inclusione
Mochela, locale di Rovereto, integra la musica nella propria identità quotidiana trasformandola in uno strumento di relazione e partecipazione.
Tra gli elementi distintivi:
– pannelli fonoassorbenti certificati per migliorare il comfort acustico
– collaborazione con Rock Spectrum Experience, progetto che promuove l’accessibilità delle persone neurodivergenti attraverso il linguaggio musicale
La giuria ha premiato l’equilibrio del progetto, dove la musica non è intrattenimento ma mezzo di relazione, capace di coniugare inclusione strutturale, replicabilità e professionalità.
OOOM Homely Suites: tecnologia e ospitalità sensoriale
Nel centro storico di Lecce, OOOM Homely Suites è una struttura progettata anche da un imprenditore non vedente.
Il concept “OOOM – Hospitality Mantra” utilizza:
– sensori di movimento che attivano tracce sonore per guidare gli ospiti
– oggetti iconici di design che arricchiscono gli ambienti
– un’esperienza immersiva che compensa l’assenza della vista con suono e luce
La giuria ha riconosciuto il valore di una proposta che integra tecnologia in modo discreto ma efficace, trasformando il passaggio negli spazi in un’esperienza di scoperta e relazione.

