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Ven. Mag 15th, 2026

Campionato Mondiale della Pizza 2026, equilibrio tra radici e innovazione

Il Campionato Mondiale della Pizza si conferma uno degli appuntamenti internazionali più attesi, trasformando ancora una volta la città emiliana nel centro nevralgico della creatività e della tecnica pizzaiola. Un’edizione che ha ribadito il valore della pizza come simbolo culturale capace di unire tradizioni diverse, evolvendosi senza perdere identità.

Una partecipazione globale in continua crescita

Con numeri in costante aumento, la competizione ha richiamato centinaia di pizzaioli e migliaia di visitatori da tutto il mondo, attratti dalle nuove frontiere del gusto, dalla ricerca sulla sostenibilità e dall’attenzione al benessere.

Pizza Classica: equilibrio e identità

Nella categoria più rappresentativa, il titolo è andato a Manolo Collovigh, premiato per equilibrio e precisione tecnica. Sul podio anche Stefano Spataro e Jonathan Petriccioli, capaci di valorizzare la tradizione con un approccio contemporaneo.

Pizza Napoletana STG: la forza della tradizione

A imporsi è stato Ludovic Bicchierai, che ha convinto la giuria per autenticità e rigore tecnico. Con lui sul podio Francesco Caruso e Giuseppe Auriemma.

Pizza in Teglia: semplicità che diventa eccellenza

Ancora protagonista Ludovic Bicchierai, vincitore grazie a un perfetto equilibrio tra croccantezza e gusto, confermando la forza di una categoria che esalta la semplicità quando sostenuta da tecnica e ingredienti di qualità.

Pizza in Pala: versatilità e carattere

Massimo Bruni ha conquistato la categoria interpretando al meglio una delle espressioni più dinamiche della pizza italiana, convincendo per struttura e gusto.

Pizza Senza Glutine: qualità senza compromessi

Thomas De Silvestri ha ottenuto il primo posto con una pizza che unisce tecnica e gusto, segnando un ulteriore passo avanti nella crescita di questa categoria.

Pizza a Due: creatività condivisa

La categoria dedicata al lavoro di squadra ha premiato Giuseppe Villani e Gabriele Frati, autori di una creazione capace di fondere tecnica e creatività.

Le gare di abilità: quando la pizza diventa spettacolo

Tra i momenti più spettacolari, Daniele Pasini si è distinto nella Pizza più larga e nella gara di velocità. Nel Freestyle ha trionfato Nicola Matarazzo, mentre Nicola Sardella ha conquistato il Triathlon della pizza. Nella competizione a squadre, vittoria per il team Six Warriors.

Homemade Pizza: la passione che nasce in casa

Sempre più partecipata la categoria dedicata agli amatori, con la vittoria di Silvia Da Re, seguita da Bayard Rogers e Alessio Donno, a conferma di una passione che supera i confini professionali.

«Anche quest’anno il Campionato ha dimostrato come la pizza sia molto più di un piatto: è un linguaggio universale capace di unire culture, tradizioni e visioni diverse», ha commentato Massimo Puggina, organizzatore dell’evento. «Cresce la consapevolezza dei pizzaioli, sempre più attenti a sostenibilità, benessere e qualità delle materie prime».

Un equilibrio tra radici e innovazione

L’edizione 2026 conferma una direzione chiara: la pizza evolve, si apre a nuove influenze e sperimentazioni, restando profondamente legata alle proprie radici, elemento che continua a renderla uno dei simboli più amati della cultura italiana nel mondo.

Menzioni speciali e premi dedicati alla sostenibilità

Riconoscimento speciale a Jonathan Petriccioli, premiato da Riccardo Agugiaro per la Pizza Sostenibile, nell’ambito di un progetto di Agugiaro & Figna Molini dedicato alla promozione di buone pratiche ambientali, sociali, culturali ed economiche. Premio anche a Thomas De Silvestri, vincitore del Premio Consorzio Parmigiano Reggiano DOP.

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