Quanto conta l’ingrediente giusto per far crescere le vendite di un prodotto alimentare? In 12 mesi le 15.335 referenze del food&beverage, esclusi acqua e alcolici, che indicano in etichetta un ingrediente speciale hanno aumentato il giro d’affari del +5,5%, superando i 5,6 miliardi di euro di sell-out, con volumi quasi stabili (+0,9%). È quanto emerge dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che dal 2017 monitora l’evoluzione dei super ingredienti tra tendenze e mode nutrizionali.
I sette cluster analizzati dall’Osservatorio
L’Osservatorio rileva 41 ingredienti suddivisi in sette cluster: superfruit, semi, supercereali/farine, spezie, superfood, dolcificanti, traditional. I superfruit sono i più presenti nel carrello e registrano il miglior andamento annuo con +9,2% a valore e +5,3% a volume. Molto bene anche i semi (+8,4% a valore e +7,0% a volume). Positivi i superfood (+4,2% a valore e +1,5% a volume) e i supercereali/farine (+1,9% e +1,6%). Crescono gli ingredienti tradizionali (+5,7% a valore, -0,1% a volume). In calo spezie (-0,1% a valore, -3,6% a volume) e dolcificanti (-3,8% a valore, -3,4% a volume).
La classifica degli ingredienti che crescono di più
- Mango
- Anacardi
- Semi di chia
- Acqua di cocco
- Matcha
Tutti registrano crescite a doppia cifra nelle vendite a volume.
Gli ingredienti in frenata
- Avocado
- Zenzero
- Curcuma
- Cannella
- Ginseng
- Spirulina
- Pistacchio
- Burro d’arachidi
I nuovi ingredienti emergenti
- Basmati (+8,1% a volume)
- Wasabi (+19,7% a volume)

