L’Istituto del Gelato Italiano presenta il Manifesto dell’Alimentazione dello Sportivo e analizza il ruolo del gelato nella dieta di chi pratica attività fisica. Nel 2026 il mercato cresce, con un +9% di confezioni vendute nei primi otto mesi dell’anno
Può il gelato trovare spazio nell’alimentazione di chi pratica sport? È la domanda al centro dell’incontro “L’alleato inaspettato. Il ruolo del gelato confezionato nella dieta dello sportivo”, organizzato a Roma dall’Istituto del Gelato Italiano.
L’appuntamento è stato l’occasione per presentare il Manifesto dell’Alimentazione dello Sportivo, realizzato da IGI e curato da Michelangelo Giampietro, medico specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione. Il documento affronta il rapporto tra fabbisogno calorico, equilibrio nutrizionale, idratazione, digeribilità, alimentazione prima e dopo l’allenamento e recupero, per approfondire quale spazio possa avere il gelato all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
Durante l’incontro, Giovanna Rufo, Segretario IGI ed Esperta in Tecnologie degli Alimenti, ha inoltre presentato i nuovi dati IGI sul mercato del gelato confezionato in Italia e all’estero.
Gelato confezionato, vendite in aumento del 9% nel 2026
I dati diffusi dall’Istituto del Gelato Italiano descrivono un comparto in crescita. Nel 2025 in Italia sono state prodotte 261.000 tonnellate di gelato confezionato, per un valore di circa 3 miliardi di euro. Le vendite hanno raggiunto circa 3 miliardi e 400 milioni di porzioni, con un consumo pro capite vicino ai 3 kg.
Il trend positivo prosegue nel 2026. Nei primi otto mesi dell’anno, le vendite di gelato confezionato nel canale retail hanno registrato una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati NielsenIQ – Totale Italia.
La crescita italiana emerge anche nel confronto europeo. Nel 2025 la produzione nazionale è aumentata del 10% in volume rispetto all’anno precedente, segnando il ritmo di crescita più elevato tra i cinque maggiori produttori dell’Unione europea. L’Italia è oggi seconda in Europa per volumi prodotti, alle spalle della Germania e davanti alla Francia, secondo i dati Eurostat riferiti al 2025.
Gelato da passeggio, +4% nell’estate 2026
Anche il consumo fuori casa registra segnali positivi. Nei primi sei mesi del 2026, il gelato da passeggio ha raggiunto una crescita del 4% in volume rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati Unione Italiana Food relativi a gennaio-giugno 2026.
A sostenere il consumo è anche una rete distributiva capillare, che raggiunge oltre centomila bar in tutta Italia.
La crescita del comparto si accompagna così alla presenza sempre più consolidata del gelato nelle abitudini di consumo degli italiani e nei momenti legati al piacere, alla socialità e alla condivisione.
Il Manifesto dell’Alimentazione dello Sportivo
È in questo contesto che l’Istituto del Gelato Italiano ha approfondito il rapporto tra gelato e attività fisica, partendo dal Manifesto dell’Alimentazione dello Sportivo.
Il documento sottolinea come l’alimentazione non abbia soltanto la funzione di fornire energia e nutrienti, ma rappresenti anche un momento di piacere, relax, gusto e socializzazione. Per chi pratica sport, l’obiettivo diventa quindi comprendere come inserire gli alimenti all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata, considerando composizione, quantità, fabbisogno energetico e momento del consumo.
Tra gli aspetti affrontati dal Manifesto c’è anche l’idratazione. Gli alimenti ricchi di acqua possono contribuire all’apporto di liquidi e, accanto a frutta, verdura e cereali, vengono citati anche gelati, ghiaccioli e granite.
Nel post-allenamento, tra le possibili soluzioni per reintegrare energie, liquidi e sali minerali dopo lo sforzo, il Manifesto indica anche il gelato.
Un ruolo importante viene attribuito inoltre all’etichetta del prodotto, che consente di conoscere le caratteristiche nutrizionali e di orientare la scelta anche in funzione del momento della giornata e del proprio fabbisogno calorico.
Giampietro: “Il gelato confezionato è un alleato fidato per chi fa sport”
“Il gelato confezionato è senza dubbio un alleato fidato per tutti coloro che si dedicano all’attività sportiva – commenta il presidente IGI, Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello sport. L’acqua contenuta in tutti i gelati – soprattutto nei ghiaccioli e nelle granite – contribuisce al reintegro dei liquidi persi durante l’esercizio fisico, a causa della maggiore sudorazione. Zuccheri, proteine e grassi presenti nei gelati concorrono a coprire il fabbisogno nutrizionale dello sportivo, soprattutto, ma non solo, nella fase di recupero muscolare. Gli alti standard igienici e l’assenza di conservanti fanno del gelato un alimento gustoso, gradevole e sicuro, adatto agli sportivi di qualunque età, che possono consumarlo in ogni momento della giornata, anche come gratificazione, per recuperare energie fisiche e mentali.”
Dallo sport alla solidarietà: 46mila gelati donati
L’estate 2026 è stata anche l’occasione per rafforzare l’impegno sociale delle aziende aderenti all’Istituto del Gelato Italiano.
In collaborazione con Caritas, sono stati donati circa 46.000 gelati a persone in condizioni di fragilità in diverse città italiane, tra cui Torino, Roma, Cagliari, Pescara e Firenze.
Un’iniziativa che si inserisce nel racconto di un prodotto associato alla condivisione, alla socialità e al piacere e che, attraverso le donazioni, ha portato un momento di gratificazione anche a persone che vivono situazioni di difficoltà.
Mercato, nutrizione, sport e solidarietà sono così i diversi elementi attraverso i quali l’Istituto del Gelato Italiano racconta l’evoluzione del comparto e il ruolo del gelato nelle abitudini e negli stili di vita.
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