Lun. Ago 17th, 2026

Schär rilancia la campagna sulla celiachia: in arrivo 10.000 self-test rapidi

Schär rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione sulla celiachia e sui disturbi correlati al glutine con la campagna “Potrebbe essere il glutine?”, che per la prima volta prenderà il via a settembre. L’iniziativa punta ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza della diagnosi precoce, mettendo gratuitamente a disposizione 10.000 self-test rapidi PrimaLab destinati allo screening della celiachia.

In Italia quasi 280 mila persone convivono con la celiachia

Secondo la “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2024”, pubblicata dal Ministero della Salute nell’aprile 2026, nel corso del 2024 sono state registrate 14.410 nuove diagnosi, portando il numero complessivo delle persone celiache in Italia a 279.512. Circa il 70% delle diagnosi riguarda le donne, mentre il restante 30% interessa gli uomini.

Nonostante questi dati, il numero dei casi diagnosticati rappresenta soltanto una parte del fenomeno. Si stima infatti che la celiachia interessi circa l’1% della popolazione italiana, lasciando ipotizzare l’esistenza di numerose persone che ancora non sanno di esserne affette. A queste si aggiungono coloro che soffrono di sensibilità al glutine non celiaca o di altri disturbi correlati.

La diagnosi precoce sempre più al centro delle iniziative sanitarie

L’importanza di individuare tempestivamente la malattia emerge anche dai programmi di screening istituzionali. Tra questi figura D1ceScreen, il primo progetto italiano dedicato allo screening pediatrico per il diabete di tipo 1 e la celiachia, avviato nel 2024 in Lombardia, Marche, Campania e Sardegna.

I risultati della sperimentazione hanno evidenziato una percentuale significativa di positività ai test di screening, contribuendo all’estensione del programma su scala nazionale.

Il test online e 10.000 kit gratuiti per i cittadini

Con questa nuova campagna Schär vuole rendere il percorso verso la diagnosi più semplice e accessibile. Durante il mese di settembre sarà disponibile, nell’area dedicata del sito Meglio Senza Glutine, un questionario di prevalutazione online rivolto alle persone che presentano sintomi potenzialmente riconducibili al consumo di glutine e non hanno ancora iniziato un percorso diagnostico.

Una volta completato il questionario, gli utenti potranno richiedere gratuitamente uno dei 10.000 self-test rapidi PrimaLab messi a disposizione dall’azienda fino a esaurimento delle scorte.

Come funziona il self-test PrimaLab

Il self-test rapido PrimaLab consente di rilevare, attraverso un semplice prelievo di sangue, la presenza degli anticorpi anti-gliadina deamidata (anti-DGP) IgA e IgG, indicatori utili per lo screening della celiachia.

Il risultato è disponibile in circa dieci minuti e, se eseguito correttamente, il test raggiunge un’accuratezza del 90%. Schär sottolinea tuttavia che il kit rappresenta esclusivamente uno strumento di screening e non sostituisce la diagnosi medica, che deve essere confermata attraverso gli accertamenti prescritti dallo specialista. Inoltre, il test non è in grado di individuare altri disturbi correlati al glutine, come la sensibilità al glutine non celiaca.

Celiachia, sensibilità al glutine e allergia al frumento: le differenze

La campagna offre anche informazioni utili per distinguere le principali patologie correlate al glutine.

La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce soggetti geneticamente predisposti e provoca un’infiammazione cronica dell’intestino in seguito all’assunzione di glutine. La sensibilità al glutine non celiaca può presentare sintomi simili, ma senza coinvolgere il sistema immunitario né provocare danni ai villi intestinali. Diversa è invece l’allergia al frumento, nella quale il sistema immunitario reagisce alle proteine del grano causando prevalentemente manifestazioni cutanee o respiratorie.

La dieta senza glutine resta l’unica terapia

Una volta confermata la diagnosi, la terapia attualmente disponibile consiste nell’adozione rigorosa di una dieta completamente priva di glutine. Questo consente la rigenerazione della mucosa intestinale, la normalizzazione dei valori ematici e una progressiva riduzione dei sintomi, migliorando sensibilmente la qualità della vita delle persone celiache.

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