Notizie
Mar. Lug 14th, 2026

Sanpellegrino lancia la nuova Limonata Zero senza zuccheri aggiunti

Le Bibite Sanpellegrino ampliano il proprio portafoglio nel segmento delle bevande salutistiche con l’introduzione sul mercato di Limonata Zero. Il lancio intercetta una tendenza strutturale dei consumatori italiani, orientati verso opzioni a ridotto contenuto di zuccheri: secondo le rilevazioni Nomisma, infatti, oltre un italiano su due dichiara di monitorare l’apporto di zuccheri nelle bevande. La nuova referenza mira a coniugare il profilo organolettico tradizionale degli agrumi con le moderne esigenze nutrizionali, formulando una proposta senza zuccheri aggiunti che contiene esclusivamente quelli naturalmente presenti nel frutto.

Materie prime e posizionamento di gamma

La formulazione della bevanda prevede l’impiego esclusivo di limoni 100% siciliani selezionati, volti a garantire un profilo aromatico equilibrato e dissetante. Con questo inserimento, il marchio del Gruppo Sanpellegrino estende la linea Zero, una gamma che comprende già le versioni Aranciata Classica Zero e Chinò Zero, pensate per riproporre le ricette storiche del brand in chiave contemporanea per i diversi momenti di consumo quotidiano.

Il debutto commerciale del prodotto è integrato nella campagna di comunicazione istituzionale “Più Succo alla Vita”, volta a valorizzare la tradizione agrumicola e l’immaginario territoriale del Mezzogiorno d’Italia come elementi centrali dell’identità del marchio.

Formati e distribuzione nel canale retail

Sotto il profilo commerciale, tutte le referenze che compongono la gamma delle Bibite Sanpellegrino Zero vengono distribuite sul territorio nazionale nel formato in lattina da 33 centilitri. L’azienda ha definito per il canale di vendita al dettaglio un prezzo al pubblico consigliato pari a 0,74 euro, fermo restando che la determinazione finale del prezzo finale sullo scaffale rimane a discrezione dei singoli distributori e partner commerciali.

La distribuzione della nuova Limonata Zero è già attiva presso i principali canali della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e nei punti vendita locali operanti nel settore alimentare.

Related Post