Mar. Lug 21st, 2026

 I trend beverage di questa estate tra no alcol, territorio e mixology contemporanea

Più attenzione alla qualità, nuove occasioni di consumo e crescente apertura verso prodotti innovativi: il fuori casa italiano si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna dell’evoluzione. Se da una parte i consumatori continuano a prestare attenzione alle proprie scelte di spesa, dall’altra emerge una forte volontà di sperimentare, accompagnata dalla ricerca di esperienze di consumo sempre più qualificate.

Dalle proposte low e no alcol ai consumi più leggeri e diurni, dal ritorno delle denominazioni nel vino alla crescita delle referenze premium nel mondo della birra e degli spirits, il mercato beverage conferma la capacità di adattarsi ai cambiamenti e di intercettare nuovi bisogni. A raccontare i principali trend è Partesa, player di riferimento nella distribuzione e consulenza beverage per il canale Ho.Re.Ca. in Italia, che con un portfolio di oltre 8.000 referenze di qualità analizza le evoluzioni nei consumi di birra, vino e spirits.

Birra tra qualità, no alcol e nuove occasioni di consumo

Negli ultimi dieci anni i consumi di birra in Italia sono cresciuti di oltre il 20% e il comparto continua a mostrare vitalità grazie alla capacità di innovare e intercettare nuove modalità di consumo. Tra i fenomeni più interessanti si conferma il segmento no alcol: secondo l’ultimo report Assobirra, tra 2024 e 2025 la quota di mercato delle analcoliche è passata dal 2,1% al 3,9%, registrando una crescita superiore all’85% in un solo anno.

Protagoniste dell’estate sono referenze come Heineken 0.0 e Birra Moretti Zero, sempre più apprezzate da un pubblico trasversale alla ricerca di un’esperienza di gusto completa senza rinunciare alla leggerezza. Parallelamente cresce l’interesse per le proposte premium, soprattutto alla spina, e per il beer pairing, che valorizza il rapporto tra birra e cucina ampliando le occasioni di consumo durante tutto l’anno.

Tra le novità che stanno attirando l’attenzione dei consumatori ci sono Birra Messina Note di Melograno, variante contemporanea della celebre birra siciliana con delicate note di melograno che donano freschezza e una lieve acidità, e Ichnusa Metodo Lento, birra non filtrata ottenuta attraverso un processo di maturazione più lungo che ne esalta equilibrio e rotondità.

In questo scenario la birra continua a rappresentare uno dei pilastri dell’offerta Partesa, che affianca gli operatori del settore con un portfolio di circa 800 referenze brassicole tra fusto e confezionato e con servizi di consulenza dedicati.

Vino tra territorio, denominazioni e nuove preferenze

Dopo un avvio d’anno caratterizzato da una sostanziale stabilità dei volumi, il comparto vino guarda con fiducia alla stagione estiva. Le tensioni geopolitiche e il quadro economico internazionale hanno rallentato la crescita attesa nei primi mesi del 2026, ma il periodo estivo potrebbe rappresentare un importante acceleratore dei consumi, soprattutto con una possibile maggiore presenza degli italiani in vacanza nel Paese.

Sul fronte delle preferenze emerge una crescente voglia di sperimentazione, sostenuta anche dalle nuove generazioni e dal ricambio gestionale che interessa numerosi punti di consumo. Tra i trend più evidenti si registra il ritorno delle denominazioni e dei monovitigni in purezza, apprezzati per la capacità di raccontare identità e territorio.

A guidare i consumi estivi saranno soprattutto i bianchi autoctoni italiani, freschi, gastronomici e versatili, ideali per accompagnare i piatti della bella stagione. La territorialità continua a rappresentare un elemento distintivo per i consumatori, mentre il tema della sostenibilità, pur centrale nel dibattito del settore, non sembra ancora determinare in modo decisivo le scelte finali.

Il vino sta inoltre vivendo una fase di rinnovata centralità nella ristorazione, con una maggiore attenzione verso assortimenti più ampi, proposte al calice e servizi sempre più qualificati. Diverso il percorso del no alcol: se il segmento low alcol appartiene da tempo alla tradizione enologica, le referenze dealcolate restano ancora un fenomeno limitato e non stanno modificando in maniera significativa le abitudini degli italiani.

Spirits tra aperitivo, premium e mixology contemporanea

Dopo gli anni di forte espansione seguiti alla pandemia, il mercato degli spirits entra in una fase di maggiore maturità e razionalizzazione. Il 2026 si caratterizza per una leggera crescita a valore e per una crescente polarizzazione delle scelte: da un lato i consumatori premiano prodotti premium e con una forte identità, dall’altro resta importante l’attenzione al rapporto qualità-prezzo.

La grande protagonista della stagione si conferma l’occasione aperitivo, sempre più centrale nelle abitudini di consumo e orientata verso formule leggere e conviviali. Continuano a registrare buone performance lo Spritz e le sue numerose varianti, mentre tra le categorie più dinamiche si distinguono gin e tequila.

In questo segmento si inserisce Mexava, ultima novità della linea private label Liq.ID di Partesa: una tequila prodotta in Messico da agave blu e pensata per la miscelazione contemporanea, ideale per cocktail iconici come Margarita e Paloma.

Accanto alla crescita di queste categorie emergono anche segnali di ritorno per il rum, che potrebbe riconquistare spazio nelle carte cocktail. Tra i trend più rilevanti si confermano inoltre l’interesse verso proposte low e no alcol, chiamate a offrire esperienze gustative capaci di mantenere alto il valore percepito, e una mixology sempre più semplice e replicabile anche in ambito domestico.

Continua infine il successo dei cocktail in fusto, scelti per la praticità del servizio e per la capacità di garantire qualità costante anche nei momenti di maggiore affluenza o nei locali senza personale specializzato nella preparazione dei cocktail.

La visione di Partesa sul futuro del beverage

“Il mercato beverage continua a evolvere verso modelli di consumo più consapevoli e articolati. Da una parte cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza, dall’altra emerge una maggiore apertura verso nuove categorie e nuove modalità di consumo, dal no alcol ai prodotti premium fino alle occasioni più leggere e diurne come l’aperitivo. Per gli operatori del fuoricasa diventa quindi sempre più importante costruire assortimenti equilibrati e distintivi, supportati da competenze, consulenza e servizio. È proprio in questa direzione che Partesa continua a investire per affiancare i propri clienti nello sviluppo del business e nell’interpretazione dei trend che stanno trasformando il mercato”, commenta Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa.

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