Il consumo abituale di olio d’oliva potrebbe rappresentare un importante alleato nella prevenzione dei tumori associati all’obesità. È questa l’ipotesi al centro dello studio condotto dal team della dott.ssa Emilia Ruggiero, ricercatrice dell’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, nell’ambito del progetto Moli-sani. La ricerca, selezionata tramite bando pubblico da Fondazione Veronesi, è sostenuta da Monini, che rinnova per il sesto anno consecutivo il proprio supporto all’ente scientifico.
Numerose evidenze epidemiologiche indicano infatti l’obesità come uno dei principali fattori associati a un aumento del rischio di sviluppare diverse forme tumorali, tra cui il tumore del colon-retto, del pancreas e della mammella in post menopausa. Solo nel 2025, in Italia, sono state stimate quasi 49.000 nuove diagnosi di tumore al colon-retto, circa 13.500 al pancreas e oltre 53.000 alla mammella. Alla base di questa correlazione vi sarebbero diversi meccanismi biologici, tra cui infiammazione cronica, aumento dello stress ossidativo cellulare, insulino-resistenza e alterazioni ormonali legate all’eccesso di tessuto adiposo.
L’olio extravergine d’oliva era già stato oggetto di precedenti studi coordinati dalla dott.ssa Ruggiero, dai quali erano emersi possibili effetti protettivi. In particolare, una ricerca che ha coinvolto oltre 11.000 donne residenti in Molise — selezionate dal più ampio campione dello studio Moli-sani e monitorate per circa 13 anni — ha evidenziato una minore mortalità per cancro e un rischio ridotto di sviluppare alcune forme di tumore al seno tra le donne che consumavano regolarmente olio extravergine di oliva.
L’analisi attualmente in corso approfondirà il rapporto tra il consumo di questo alimento simbolo della dieta mediterranea e l’insorgenza dei tumori correlati all’obesità, con l’obiettivo di sviluppare strategie nutrizionali personalizzate e strumenti di prevenzione oncologica sempre più efficaci e mirati.
«Il nostro rinnovato impegno al fianco di Fondazione Umberto Veronesi nasce dalla volontà di dare continuità al lavoro scientifico della dott.ssa Ruggiero, che sosteniamo ormai da sei anni. Crediamo che la salute inizi dalla tavola, attraverso un’alimentazione sana e naturale: supportare la ricerca significa anche rafforzare il percorso che Monini porta avanti ogni giorno da oltre un secolo, nella convinzione che sulla qualità non possano esistere compromessi», ha dichiarato Maria Flora Monini, alla guida dell’azienda insieme al fratello Zefferino.
«Grazie al sostegno costante di Monini possiamo proseguire nel finanziamento di una ricerca scientifica indipendente e di qualità, con l’obiettivo di trasformare i risultati scientifici in strumenti concreti per la prevenzione e la tutela della salute pubblica», ha commentato Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi ETS.

