In occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo, Fairtrade Italia presenta i dati più recenti di un sistema che collega i consumatori europei a oltre 1,9 milioni di agricoltori e lavoratori in 75 Paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. Una rete esposta a fragilità come volatilità dei prezzi e crisi climatica, dove il modello Fairtrade opera come infrastruttura di governance capace di riequilibrare i rapporti lungo le filiere più vulnerabili.
Nel 2024 il valore del mercato Fairtrade in Italia ha superato i 550 milioni di euro. Le scelte dei consumatori hanno generato circa 4 milioni di euro di Premio Fairtrade, una somma extra versata dalle aziende oltre il prezzo di vendita. Le organizzazioni agricole la utilizzano in autonomia per finanziare progetti collettivi come scuole, cliniche e infrastrutture produttive. A livello globale, il Premio ha raggiunto 201,6 milioni di euro, superando un miliardo nell’ultimo quinquennio.
Le filiere tropicali mostrano resilienza
L’analisi per comparti evidenzia la solidità delle principali filiere importate in Italia: il cacao ha generato oltre 2 milioni di euro di Premio con più di 10.000 tonnellate vendute (+5%), le banane restano il prodotto leader con oltre 14.000 tonnellate, mentre il caffè cresce oltre il 12,5% nonostante l’instabilità delle quotazioni internazionali. Segnali positivi arrivano anche dal non‑food: il cotone cresce del 40% e i fiori recisi del 28%, confermando una domanda di trasparenza sempre più trasversale.
Un supporto concreto alle aziende tra sostenibilità e compliance
Fairtrade funziona come un’infrastruttura tecnica che aiuta le imprese a rispondere ai nuovi requisiti normativi europei – dal regolamento sulla deforestazione (EUDR) alla direttiva sulla due diligence (CSDDD) – grazie alla documentazione verificata dall’ente terzo FLOCERT. Un modello che evita il rischio di “cut and run”, l’abbandono dei fornitori più vulnerabili incapaci di adeguarsi rapidamente agli standard richiesti.
“Questa giornata è l’occasione per ricordare che ogni gesto d’acquisto può fare la differenza” afferma Paolo Pastore, Direttore Generale di Fairtrade Italia. “In un mondo che chiede responsabilità, Fairtrade rappresenta un sistema capace di coniugare rigore e impatto reale, offrendo alle imprese strumenti concreti per affrontare le sfide di tracciabilità e compliance restando connesse ai bisogni dei produttori”.

