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Mar. Giu 9th, 2026

A Pasqua spesi 2 miliardi a tavola e 8,5 milioni di italiani tra ristoranti e agriturismi

Per il pranzo di Pasqua 2026 gli italiani avevano speso 2 miliardi di euro, con un calo del 7% rispetto allo scorso anno, anche a causa degli effetti del conflitto in Iran, che non avevano comunque frenato la convivialità e la voglia di trascorrere la ricorrenza all’insegna del buon cibo italiano. Era il bilancio stimato da Coldiretti/Ixè per la domenica pasquale, che la maggioranza assoluta dei cittadini aveva trascorso a tavola tra le mura domestiche, con una media di sei invitati. Una tendenza favorita anche dalla rinuncia a viaggiare all’estero legata al caro prezzi per voli e gasolio.

Ristoranti, agriturismi e picnic

Accanto a chi era rimasto in casa, c’erano anche 8,5 milioni di italiani che avevano scelto di mangiare fuori, mentre 3,5 milioni si erano indirizzati verso il picnic. Per preparare il pranzo erano state impiegate circa 1,5 ore ai fornelli. Il piatto più presente sulle tavole erano rimaste le uova, che proprio nella Pasqua vedevano il periodo di più alto consumo con circa 300 milioni di pezzi, seguite dalla carne di agnello servita in un terzo delle case (33%).

Dolci tradizionali e ricette regionali

Tra i dolci, la colomba aveva primeggiato sull’uovo di cioccolato, ma anche quest’anno si era confermata forte la tradizione del dolce fai da te, con il recupero delle ricette regionali: dalla Cuzzupa calabrese alle Scarcelle pugliesi, dalla Pastiera napoletana al Salame del Papa piemontese, dalle Pardulas sarde alla Ciaramicola umbra, dalla Fugazza veneta alla Cuddura cu l’ova siciliana.

Il riutilizzo degli avanzi per la Pasquetta

Sulle tavole non erano mancati gli avanzi che in molti casi venivano riutilizzati per i picnic di Pasquetta, come sottolineava Coldiretti.

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