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Dom. Lug 12th, 2026

Debutta il primo ‘Forum della Cucina Italiana’ tra visioni globali, territorio e grandi protagonisti

Matteo Zoppas e Bruno Vespa
Matteo Zoppas e Bruno Vespa

A Manduria prende il via il primo “Forum della Cucina Italiana”, ideato da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia ICE (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e organizzato da Comin & Partners. Un appuntamento pensato per raccontare e progettare il futuro di una delle espressioni più identitarie del Paese: la cucina italiana, oggi riconosciuta a livello globale come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Giuli: “Cucina italiana ecosistema di territori e trasmissione di saperi”

“La cucina italiana è identità plurale, fondata sulla varietà delle tradizioni regionali, riflesso di una geografia ricca e diversificata, e rappresenta il rapporto tra natura e cultura, tra uomo e ambiente. Ha abbattuto barriere sociali e geografiche, affermandosi nel mondo come espressione piena della cultura nazionale. È insieme radicamento e creatività, capace di rappresentare la biodiversità, le tradizioni e la memoria collettiva del Paese”.

Lo ha affermato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in un messaggio inviato agli organizzatori del Forum della Cucina Italiana. “L’iscrizione della cucina italiana nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO ha segnato un traguardo storico: è stato riconosciuto e tutelato non soltanto un singolo piatto, ma l’intero sistema della cucina italiana, un ecosistema fatto di territori, antiche pratiche, convivialità, stagionalità e trasmissione di saperi tra generazioni”, ha evidenziato Giuli.

Due giorni di confronto

Per due giorni la Masseria Li Reni diventa luogo d’incontro tra istituzioni, imprese e protagonisti del mondo agroalimentare. Accanto al dibattito sulle grandi sfide del settore – dalla tutela del Made in Italy alla sostenibilità, dalla gestione delle risorse idriche alle dinamiche dei mercati internazionali – il Forum valorizza l’esperienza del gusto e le eccellenze dei territori italiani.

La cena di gala firmata da Massimiliano Alajmo

La cena di gala di domenica 29 marzo è stata firmata dallo chef Massimiliano Alajmo, tre stelle Michelin dal 2003 con il ristorante Le Calandre, conquistate a soli 28 anni. Il menù, ideato per il Forum, si apre con il “Cappuccino Murrina”, una crema di patate con pescato di stagione ispirata ai vetri di Murano. Seguono un risotto allo zafferano e polvere di liquirizia, un vitello tonnato dalle note balsamiche e un dolce a base di cioccolato, nocciola e caffè.

Il pranzo con Gino Sorbillo e i Consorzi agroalimentari

Il pranzo della giornata di domenica ha visto protagonista Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza Made in Italy nel mondo, proposta in versione gourmet. Accanto a lui, i Consorzi agroalimentari hanno raccontato filiere e produzioni che rappresentano il cuore dell’identità italiana: dal Consorzio della Burrata di Andria I.G.P. al Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P., dal Consorzio EVO I.G.P. Olio di Puglia al Consorzio di tutela Oliva da mensa La Bella della Daunia D.O.P., fino alla Lenticchia di Altamura I.G.P. e al Pane di Altamura D.O.P. L’azienda Fiore di Puglia ha portato in tavola i taralli, simbolo della tradizione gastronomica locale.

Il dolce “Il Gattopardo” di Fiasconaro

Realizzato in esclusiva per il Forum, il dolce “Il Gattopardo” di Fiasconaro – ispirato al celebre “Trionfo di gola” del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – esce per la prima volta dalla Sicilia e arriva in Puglia. Un’opera che intreccia tradizione conventuale palermitana, territorio madonita e la visione del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro.

Un percorso dedicato ai grandi vini italiani

Il Forum – i cui Partner sono Alis, BASF, Coldiretti, Confagricoltura, Coop, Ferrarelle Società Benefit, Fipe – Confcommercio, Gruppo FS, Rummo, Veronafiere, vexuvo – dedica uno spazio centrale al vino, con un percorso di degustazione curato dalle cantine Marchesi Antinori, Ferrari Trento, Frescobaldi e Vespa. L’aperitivo è stato accompagnato da Campari, icona dello stile italiano dal 1860.

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