Coldiretti annuncia un piano promozionale straordinario per sostenere il vino italiano negli Stati Uniti, un mercato strategico oggi penalizzato dai dazi introdotti dall’amministrazione Trump.
Il 2026 si è infatti aperto con un calo del 28% in valore nei primi due mesi rispetto al 2025, secondo i dati Eurostat. Una contrazione significativa che richiede interventi immediati, ma che non scalfisce la fiducia nella capacità delle imprese italiane di superare la fase critica grazie alla loro solidità imprenditoriale.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Rospigliosi a Roma durante un incontro promosso da Coldiretti e Filiera Italia, alla presenza di buyer americani, istituzioni, imprese e rappresentanti del commercio internazionale. L’obiettivo è analizzare le criticità del momento e definire strategie concrete per rilanciare e tutelare l’export vitivinicolo italiano. Si tratta del primo passo di un percorso che nei prossimi mesi vedrà Coldiretti impegnata in una serie di attività di promozione, a partire dalla partecipazione al Fancy Food di New York e ai Mondiali di Calcio.
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenuto con un videomessaggio, ha ribadito l’impegno del Governo nel sostenere la presenza delle imprese italiane sul mercato statunitense, sottolineando la volontà di continuare a investire nel settore vitivinicolo anche in un contesto internazionale complesso. All’incontro hanno preso parte il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, il presidente ICE Matteo Zoppas, il presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e, in collegamento, Victor Oscar Schwarts, l’importatore statunitense autore del ricorso che ha portato la Corte Suprema ad annullare i dazi.
Il vino italiano deve oggi confrontarsi con un rallentamento dei consumi globali, con il cambiamento delle preferenze dei consumatori e con una concorrenza crescente da parte di altri Paesi produttori e di vini alternativi. A queste dinamiche si aggiungono tensioni geopolitiche, costi di produzione elevati e la necessità di rafforzare il posizionamento del vino italiano lungo tutta la filiera. Sono temi che saranno al centro delle iniziative di Casa Coldiretti al Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile a Verona, articolate in quattro giorni di incontri ed eventi.
La grande novità di quest’anno sarà il Ristorante d’Autore di Campagna Amica, “La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione. L’obiettivo è trasformarlo in un luogo unico in cui agricoltura, cucina e territorio si incontrano, offrendo un’esperienza che valorizza la cultura enogastronomica italiana e rafforza il legame tra vino, cibo e identità nazionale.

