Al Teatro Franco Parenti, con diretta streaming, si è svolta la quinta edizione di “Influencer Marketing 2026”, l’appuntamento annuale promosso da UPA per fotografare uno dei comparti più dinamici della comunicazione. L’evento ha segnato un passaggio importante: per la prima volta i dati sugli investimenti sono stati elaborati congiuntamente da UPA e UNA Media Hub.

Un mercato in crescita: nel 2026 la spesa salirà a 550 milioni
Secondo le nuove stime, il 2025 si è chiuso con investimenti pari a 490 milioni di euro, in aumento del 5% sul 2024. La proiezione per il 2026 indica un ulteriore balzo a 550 milioni di euro, pari a un +12% sull’anno precedente, confermando la solidità e la maturità del settore.
Le priorità delle aziende: misurazione, norme e chiarezza dei costi
Chloé Souchaire, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Influencer Marketing UPA, ha illustrato le principali esigenze delle aziende:
- definire KPI condivisi e metodologie di misurazione;
- rafforzare il quadro normativo e le tutele contrattuali;
- chiarire e classificare le diverse voci di costo dell’influencer marketing;
- distinguere con precisione tra influencer, che comunicano sui propri canali, e ambassador, che rappresentano il brand anche sulle piattaforme aziendali.
La percezione degli utenti migliora: più trasparenza e fiducia
La ricerca YouGov per UPA evidenzia un quadro stabile rispetto al 2024, ma con un netto miglioramento nella percezione della trasparenza pubblicitaria e fiscale del settore. Un segnale che conferma la crescente maturità dell’ecosistema.
Testimonianze, case history e creator sul palco
La giornata, condotta da Elisabetta Corazza e Alberto Vivaldelli, ha ospitato interventi di operatori del settore e presentazioni di case aziendali. Sul palco anche creator e talent come Lulù Gargari (GialloZafferano, Zenzero Talent Agency), Francesco Giardina (MypersonalTrainer) e Mattia Negri (Twitch).
IAP: il 70% dei contenuti beauty è conforme alla Digital Chart
Vincenzo Guggino (IAP) e Nicoletta Vittadini (Università Cattolica) hanno presentato i risultati del monitoraggio sui contenuti pubblicati dagli influencer nei settori beauty e integratori. I dati mostrano un livello di compliance elevato:
- 70% dei contenuti beauty conforme;
- 63% dei contenuti sugli integratori conforme. Le non conformità si concentrano in pochi profili ricorrenti e riguardano soprattutto la leggibilità dei disclaimer.
Regolamentazione: focus su INPS, AGCOM e Codice di Condotta
Nella tavola rotonda dedicata al quadro normativo, Domenico Pappalettera e Filippo De Caterina (UPA) si sono confrontati con Davide Gallino (AGCOM) e Luca Loschiavo (INPS). Al centro del dibattito:
- l’interpretazione della circolare INPS sul regime previdenziale dei creator;
- le nuove FAQ AGCOM sul Codice di Condotta;
- l’elenco degli influencer rilevanti, che ha superato quota 5.200 iscritti.
Networking e showcooking per chiudere la mattinata
Il convegno si è concluso con un lunch di networking, durante il quale Federico Polizzi (cookwithfez), Food Creator di Zenzero Talent Agency, ha realizzato uno showcooking dal vivo.
Travaglia (UPA): “Un mercato sempre più maturo, ma servono audience certificate”
Marco Travaglia, Presidente UPA, ha sottolineato come la Creator Economy stia entrando in una fase di piena maturità, grazie alla crescita degli investimenti e allo sviluppo di strumenti di misurazione sempre più affidabili. Ha evidenziato due nodi ancora aperti:
- la necessità di certificare le audience degli influencer all’interno di Audicom;
- l’incognita dell’impatto dell’intelligenza artificiale, con gli influencer virtuali che in Europa non hanno ancora replicato il successo asiatico.

