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Mar. Giu 9th, 2026

Debutta Tavernellow 3% vol, spumante low alcol di Caviro, “bollicine leggere e contemporanee per un nuovo modo di brindare”

Il mercato globale del vino sta attraversando una fase di cambiamento, con consumi che evolvono e una crescente domanda di vini NoLo alcol.

In questo contesto Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana con oltre 35mila ettari vitati, presenta Tavernellow 3% vol, spumante parzialmente dealcolato prodotto e imbottigliato interamente in Italia grazie al nuovo impianto di dealcolazione di Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. L’investimento complessivo supera 1,8 milioni di euro e ha portato alla realizzazione, in circa 12 mesi tra progettazione, installazione e collaudo, di un impianto di 200 mq capace di raggiungere una produzione giornaliera fino a 30.000 litri, con un potenziale annuo superiore a 9 milioni di bottiglie.

“Con Tavernellow vogliamo offrire un prodotto che risponda ai nuovi stili di consumo, senza rinunciare alla qualità e all’esperienza del vino. Essere tra i pionieri a produrre e imbottigliare vini low alcol interamente in Italia, rappresenta per Caviro un traguardo molto importante: è il risultato dell’impegno costante in ricerca e innovazione, della dedizione alla filiera e dell’attenzione all’evoluzione del consumatore”, afferma Giampaolo Bassetti, Direttore Generale Gruppo Caviro.


Le caratteristiche del nuovo spumante


Tavernellow, con una gradazione di 3% vol, amplia la gamma del brand e si propone come spumante pensato per chi desidera un approccio più leggero e contemporaneo al vino, mantenendo gusto, convivialità e identità della categoria. Nasce da una vinificazione tradizionale, seguita da un processo controllato di dealcolazione parziale che riduce il contenuto alcolico preservando profilo organolettico ed equilibrio sensoriale. Non è una semplice bevanda analcolica con aromi aggiunti, oggi non consentiti dalla normativa per il vino: Tavernellow è un vino a tutti gli effetti, successivamente alleggerito nella gradazione.

“I prodotti a bassa gradazione alcolica rappresentano sempre più un punto di incontro tra vino tradizionale e bevande analcoliche, offrendo una soluzione versatile che si adatta a diverse occasioni di consumo: dall’aperitivo informale ai momenti di convivialità, fino a un consumo più leggero nella quotidianità. In questo contesto Tavernellow 3% si inserisce nell’offerta del mercato italiano, proponendo bollicine leggere e contemporanee pensate per un nuovo modo di brindare”, aggiunge Anja Nachtwey, Marketing & Communication Director di Caviro.


Disponibilità e varianti


Tavernellow 3% sarà presentato in anteprima a Vinitaly e successivamente arriverà sugli scaffali della grande distribuzione in due versioni: bianco, ottenuto da uve aromatiche, fresco e armonico con acidità e sapidità che bilanciano una dolcezza piacevole, ideale per l’aperitivo; rosato, da uve a bacca rossa, croccante al palato, con un equilibrio tra dolcezza discreta e vivace acidità, perfetto per un pranzo improvvisato tra amici.


Il nuovo impianto di dealcolazione


La produzione di Tavernellow 3% è resa possibile dall’impianto di dealcolazione di Savignano sul Panaro (MO), progettato secondo il Regolamento UE 1308/2013. La tecnologia impiegata utilizza un processo controllato di evaporazione sottovuoto e distillazione a bassa temperatura, che permette di ridurre il contenuto alcolico preservando struttura e profilo aromatico del vino. Il sistema consente la produzione di vini NoLo con gradazioni inferiori al 9% vol fino a livelli prossimi allo Zero vol (alcol free), aprendo nuove prospettive di sviluppo per il vigneto italiano.

Il termine vino dealcolato viene spesso confuso con le bevande completamente senza alcol, ma indica un prodotto differente. Si tratta infatti di un vino ottenuto da normale fermentazione delle uve, dal quale l’alcol viene poi rimosso parzialmente o totalmente tramite tecnologie specifiche, mantenendo aromi, struttura e caratteristiche sensoriali. Nella dealcolazione parziale la gradazione viene ridotta ma non azzerata, dando vita a un prodotto con presenza alcolica molto contenuta ma con profilo e tipicità del vino.

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