Pasqua Vini annuncia una nuova iniziativa di mecenatismo culturale di respiro internazionale dedicata al Teatro Romano di Verona, rafforzando il proprio impegno a sostegno dell’arte e della cultura con nuovi investimenti sul territorio.
La cantina sarà tra gli sponsor dell’Estate Teatrale Veronese 2026, in programma da giugno a settembre, consolidando un percorso già avviato con il supporto al progetto 67 Colonne per l’Arena di Verona.
Creatività e innovazione rappresentano da sempre i pilastri della visione di Pasqua, che dal 2018 ha investito circa 7 milioni di euro in progetti culturali in Italia e all’estero. Negli anni, l’azienda ha sviluppato iniziative che mettono in dialogo arte, vino e innovazione, spesso attraverso installazioni immersive e gratuite realizzate in collaborazione con artisti internazionali.
Dopo aver sostenuto anche progetti all’estero, come la mostra “Metamorphosis: Innovation in Eco Photography and Film” alla Saatchi Gallery di Londra e l’opera “Senza Tempo” di Adalberto Lonardi, Pasqua compie ora un ulteriore passo con il supporto all’Estate Teatrale Veronese, contribuendo alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della città.
Il festival 2026, diretto da Fabrizio Arcuri, sarà guidato dal concept “(H)Earth of Glass”, incentrato sul tema della terra come elemento vivo, fragile e identitario. Il Teatro Romano diventerà così uno spazio di sperimentazione e dialogo tra linguaggi artistici contemporanei.
Attraverso questo progetto, Pasqua ribadisce il legame tra vino e arte, accomunati da un linguaggio universale e dalla capacità di raccontare storie e visioni. Gli investimenti culturali diventano così uno strumento per esprimere i valori aziendali di innovazione, creatività e italianità.
Nel 2026 questo percorso prosegue anche con una open call internazionale che ha raccolto circa 200 candidature per la realizzazione di una nuova installazione artistica, che accompagnerà il lancio di un nuovo progetto vinicolo e sarà protagonista a Vinitaly.
Tra le espressioni più rappresentative di questo approccio c’è “Hey French: You Could Have Made It But You Didn’t”, progetto enologico giunto alla sua quinta edizione. Il vino, basato su un blend multivintage poco diffuso in Italia, unisce sperimentazione e libertà creativa, sfidando i modelli tradizionali.
L’edizione 2025 ha registrato una forte crescita nei mercati chiave come Italia, Stati Uniti e Regno Unito. La nuova versione nasce dall’assemblaggio di sei annate selezionate (2015, 2018, 2019, 2020, 2022 e 2024), lavorate con tecniche evolute come l’ammostamento congiunto e un affinamento in legno e acciaio che ne valorizza complessità ed equilibrio.
Il risultato è un vino dal profilo aromatico ricco e contemporaneo, con note di frutta esotica, erbe aromatiche e richiami floreali, sostenuto da una marcata mineralità vulcanica.
Con questa iniziativa, Pasqua Vini conferma il proprio ruolo non solo nel panorama vitivinicolo internazionale, ma anche come promotore attivo della cultura e dell’innovazione, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione del territorio.

