Era il 20 marzo 1986, quando McDonald’s faceva il suo ingresso in Italia con il
primo ristorante a Roma, in Piazza di Spagna, che solo nel primo giorno di apertura ha accolto oltre
4.000 clienti, segnando l’inizio di un percorso che avrebbe trasformato il brand in un protagonista stabile del tessuto economico e sociale nazionale.
L’evento celebrativo dei 40 anni di McDonald’s in Italia si è svolto oggi nel ristorante di Piazza di Spagna e moderato da Cesara Buonamici, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del territorio.
«Da quarant’anni McDonald’s cresce insieme al Paese. I numeri raccontano il valore generato, ma accanto a questo c’è un valore che non si misura: quello delle persone, delle relazioni e della fiducia costruita nel tempo. Guardiamo ai prossimi anni con la stessa determinazione, pronti a continuare a investire nel futuro del Paese che ci ha accolti», commenta Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia.

All’evento sono intervenuti il Senatore Giorgio Salvitti, Consigliere del Ministro Lollobrigida, Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale, e Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I.
“McDonald’s ha il merito di aver creato economia e generato nuovi posti di lavoro ma, soprattutto, di aver valorizzato i nostri territori e la qualità e la tipicità dei prodotti italiani. Un comune obiettivo, condiviso con il ministero dell’Agricoltura che punta su quelle filiere in difficoltà come, ad esempio, quelle del miele e dei pomodori pachino. Inserire cibi Dop in menu dedicati è una scelta fondamentale sia per far crescere dei settori prima penalizzati sia per far conoscere e riconoscere a livello internazionale questi prodotti, che dalle aree interne arrivano in una vetrina come questa. Quando si lavora insieme per gli stessi obiettivi si raggiungono risultati straordinari”, ha dichiarato il Senatore Giorgio Salvitti.
“Ho voluto esserci personalmente per riconoscere il ruolo che questa realtà imprenditoriale ha avuto nello sviluppo occupazionale e nella formazione dei giovani, ma anche per ribadire l’importanza che ogni attività esercitata nel cuore storico della nostra città operi con pieno rispetto del patrimonio culturale e del decoro urbano. Da qui nasce anche l’esperienza di Amedeo Avenale, che ha iniziato a lavorare da giovane proprio nell’attività di Piazza di Spagna, e ora è un imprenditore che gestisce vari ristoranti sempre della catena McDonald’s: una storia che unisce dedizione, capacità e passione. La Regione conferma la propria disponibilità al dialogo con le imprese per promuovere progetti condivisi che coniughino innovazione, qualità del lavoro e tutela del patrimonio culturale. In particolare, l’Amministrazione propone di esplorare percorsi congiunti su formazione professionale, sostenibilità e valorizzazione delle buone pratiche aziendali nel centro storico”, ha aggiunto Antonello Aurigemma.
“Dal 1986 ad oggi si è costruito un positivo connubio tra l’azienda e il territorio, un legame che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo sempre uno sguardo attento alle comunità locali. La scelta simbolica di Piazza di Spagna rappresenta perfettamente questo percorso: un luogo iconico che unisce tradizione e apertura al mondo, proprio come l’esperienza che McDonald’s ha saputo offrire in questi quarant’anni. È una storia fatta di persone, lavoro e capacità di adattarsi ai cambiamenti, contribuendo allo sviluppo economico e sociale e al rispetto e decoro dei luoghi circostanti. Un anniversario che non celebra solo il passato, ma guarda con fiducia alle sfide future”, ha concluso Lorenza Bonaccorsi.

Quattro decenni di storia, crescita e impatto sul Paese
Uno studio dell’istituto Althesys ha quantificato l’impatto socioeconomico dell’azienda nel Paese: oltre 29 miliardi di euro di Valore Condiviso generato, pari a circa una volta e mezza la manovra finanziaria 2026.
L’impatto economico: gettito fiscale, salari e filiera
Il Valore Condiviso prodotto in quattro decenni deriva principalmente da:
- circa 10 miliardi di euro di gettito fiscale,
- circa 11 miliardi di salari lordi versati lungo tutta la filiera,
- circa 13 miliardi di acquisti da fornitori italiani.
Oggi, ogni euro fatturato da McDonald’s Italia genera altri 3 euro che ritornano al sistema Paese tra Stato, lavoratori, famiglie e imprese.
Dal primo ristorante del 1986 agli oltre 800 punti vendita attivi oggi, McDonald’s ha attraversato cambiamenti epocali – dall’integrazione monetaria europea alla rivoluzione digitale, fino alla pandemia – continuando a investire e crescere. Oggi conta più di 40.000 dipendenti, che diventano 53.000 considerando l’intera filiera, e nel solo 2025 ha generato oltre 2,5 miliardi di euro di Valore Condiviso.

60 nuove aperture nel 2026 e 1 miliardo entro il 2029
Il 2026 sarà un anno di forte espansione: sono previste circa 60 nuove aperture, per un investimento complessivo di sistema di 300 milioni di euro, includendo anche i riammodernamenti dei ristoranti esistenti.
L’obiettivo è ambizioso: raggiungere 1.000 ristoranti entro il 2029, con un investimento totale stimato di 1 miliardo di euro nel quadriennio 2026-2029.
Un 2026 ricco di celebrazioni
Le celebrazioni per i 40 anni si aprono oggi, 20 marzo, proprio nel ristorante di Piazza di Spagna, luogo simbolo da cui tutto è iniziato. L’evento è dedicato alle persone che lavorano in McDonald’s, considerate il cuore del brand e protagoniste della sua crescita.
A seguire, per la prima volta, McDonald’s parteciperà alla Milano Design Week (20-26 aprile) con l’installazione “POOL – Ti sblocco un ricordo”, un’esperienza immersiva curata da Nicolas Ballario che unisce gioco, tecnologia, design e arte, ripercorrendo la storia del marchio tra immaginario collettivo e cultura visiva contemporanea.
Le celebrazioni rientrano nel palinsesto ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026.
Per raccontare quattro decenni di storia del brand e del Paese, sarà inoltre pubblicato il libro “Generazioni McDonald’s”, edito da Rizzoli: un viaggio attraverso voci, immagini e testimonianze che ripercorrono l’evoluzione di McDonald’s Italia e il suo legame con la società.


