In occasione del World Water Day, Sanpellegrino presenta F.O.N.T.E. – acronimo di Futuro, Origine, Natura, Territorio ed Ecosistemi – un programma che mira a dare continuità all’impegno del Gruppo nelle comunità che ospitano le sue attività. Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito circa 30 milioni di euro per rafforzare la collaborazione con i territori e affrontare le sfide future.
Un impegno strutturato per acqua, biodiversità ed ecosistemi
“F.O.N.T.E. nasce con l’obiettivo di dare continuità e una visione di lungo periodo ai progetti che Sanpellegrino ha sviluppato negli anni a beneficio delle comunità locali, rafforzando al tempo stesso la collaborazione con istituzioni, associazioni e partner privati. Vogliamo proseguire nel percorso intrapreso, mettendo a sistema investimenti e iniziative e consolidando il nostro impegno con un ulteriore investimento di 40 milioni di euro entro il 2030” – ha dichiarato Ilenia Ruggeri, direttore generale Sanpellegrino. “Siamo convinti che i progetti di successo nascano dalla condivisione di idee e dalla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti”.
La gestione sostenibile dell’acqua e la certificazione AWS
L’acqua è una risorsa essenziale per persone, ecosistemi e territori. In un contesto segnato dal cambiamento climatico e dalla crescente pressione sulle risorse naturali, Sanpellegrino porta avanti un impegno strutturato e condiviso, come dimostra il conseguimento della certificazione AWS (Alliance for Water Stewardship) per tutti gli stabilimenti del Gruppo. Lo standard attesta una gestione sostenibile dell’acqua, il rispetto del bilancio idrico e la collaborazione con il territorio per preservare e migliorare la qualità della risorsa.
I progetti territoriali: Toscana, Lombardia e Veneto
Oasi di Gabbianello (Barberino del Mugello)
Sanpellegrino ha sostenuto la rigenerazione dell’Oasi di Gabbianello, Area Naturale Protetta di Interesse Locale. L’intervento ha riguardato 25 ettari di area umida, con un ampliamento delle zone umide di oltre il 30%, interventi idrologici, riforestazione e percorsi di fruizione responsabile. Il progetto ha ricevuto il riconoscimento di IUCN per il valore scientifico e per l’impatto sulla biodiversità.
Progetto Vaia (Valdisotto)
In Valtellina, l’azienda è impegnata nel ripristino delle aree forestali colpite dalla tempesta Vaia del 2018. Il progetto prevede bonifica, riforestazione, opere di bioingegneria e interventi per la sicurezza del territorio, oltre a iniziative per la biodiversità ornitologica. Il programma si svilupperà fino al 2033.
Ricarica della falda del Brenta (Carmignano di Brenta)
A Carmignano di Brenta sono stati realizzati due bacini artificiali per favorire l’infiltrazione dell’acqua del fiume Brenta nella falda sotterranea, con una capacità di ricarica di circa 750.000 metri cubi all’anno. Il progetto include anche interventi di riqualificazione ambientale e piantumazioni.
I nuovi interventi: Progetto Paradiso e impianto Nossana
Progetto Paradiso (San Pellegrino Terme)
Sanpellegrino ha avviato la riqualificazione dell’area Paradiso, circa 6 ettari con edifici storici e aree boscate. Il progetto prevede interventi paesaggistici, nuove superfici prative, integrazione delle alberature e spazi dedicati alla biodiversità. L’area, concessa per 99 anni, tornerà poi al Comune.
Impianto Nossana (Bergamo)
L’azienda sta realizzando un impianto pubblico che garantirà un approvvigionamento idrico costante a oltre 300.000 abitanti della provincia di Bergamo. Una volta completato, l’impianto sarà donato a Uniacque.

