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Mer. Mag 20th, 2026

Food for Good lancia una nuova campagna social sul recupero del cibo di eventi e congressi

Sensibilizzare l’intera filiera del settore degli eventi business e dei congressi su come sia semplice, privo di costi ma ricco di gratificazione e decisivo sul fronte della sostenibilità recuperare il cibo non consumato di cene di gala e dei buffet di convention e meeting per donarlo a chi ne ha bisogno. Sono questi gli obiettivi della nuova campagna social realizzata dall’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&eventi dedicata a Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare sorto nel 2015 dalla partnership con gli Enti del Terzo Settore Banco Alimentare ed Equoevento.

I contenuti della campagna

La campagna, veicolata su Facebook, Instagram e LinkedIn, consiste in 6 brevi video nei quali il valore del progetto di responsabilità sociale è raccontato in prima persona dagli attori coinvolti, cioè da chi promuove gli eventi, da chi li organizza, da chi prepara il cibo e da chi lo recupera e, infine, da chi fruisce delle donazioni alimentari.

Commenta Gabriella Ghigi, Responsabile Federcongressi&eventi di Food for Good: “L’attenzione alla sostenibilità è un trend in continua crescita non solo nella società civile ma anche nel settore dei congressi e degli eventi aziendali e recuperare il cibo evitando che vada sprecato e dandogli una seconda vita è sicuramente un’azione decisiva per poter definire realmente sostenibile un evento”.

Come funziona Food for Good

Inserito tra le best practice della piattaforma europea sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari EU Platform on Food Losses and Food Waste, Food for Good permette il recupero del cibo non consumato durante congressi, convention, meeting ed eventi per donarlo a enti caritatevoli quali case famiglia, mense per i poveri e centri per i rifugiati. Attraverso i volontari di Banco Alimentare ed Equoevento Federcongressi&eventi mette in contatto i responsabili delle società di catering con l’Ente del Terzo Settore più vicino al luogo dell’evento affinché questo provveda al recupero delle eccedenze alimentari in tempi rapidi e in completa sicurezza in linea con le normative vigenti in materia.

Dalla sua fondazione Food for Good ha permesso di recuperare 230.000 piatti pronti e 12.400 chilogrammi di pane e frutta.

I numeri dello spreco alimentare in Italia

Lo spreco alimentare in Italia vale oltre 13 miliardi e mezzo all’anno, pari a oltre 5 miliardi di tonnellate di cibo. I numeri riguardano tutta la filiera, dalle perdite in campo fino agli sprechi domestici, passando per supermercati, negozi, ristoranti e mense (fonte Waste Watcher International Observatory – Università di Bologna per Campagna Spreco Zero su dati ed elaborazione Ipsos/Doxa, nel rapporto Il caso Italia 2026).

Secondo un rapporto dell’Osservatorio Insicurezza e Povertà Alimentare, realizzato in collaborazione con l’Istat e la Fao, l’8,4% della popolazione del nostro Paese ha difficoltà nell’accesso al cibo.

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