Notizie
Sab. Apr 11th, 2026

Il Soft clubbing è trend anche in Italia: musica e ballo la mattina tra cornetto e cappuccino

Soft clubbing
Soft clubbing

La Gen Z sta riscrivendo le regole della nightlife: si balla ancora, ma di giorno, senza fare le ore piccole e senza il peso dell’hangover. È il soft clubbing, la nuova tendenza che trasforma rave e serate techno in appuntamenti mattutini o pomeridiani, all’insegna della socialità “sobria” e del benessere. Ne avevamo parlato anche qui su Food Affairs in un paio di occasioni.

Cos’è il soft clubbing

Il fenomeno nasce dall’evoluzione del clubbing tradizionale: niente notti insonni, ma brunch rave, day party e morning rave. L’atmosfera è quella dei club, la musica resta house e techno, ma cambia lo spirito: niente eccessi, niente alcol, niente droghe. Si balla la domenica mattina invece del sabato notte.

Discoteca senza postumi

Al posto degli shot, arrivano kombucha, mocktail, estratti e caffè speciali. In Italia si balla persino con cappuccino e cornetto. La Gen Z, molto più attenta alla sobrietà rispetto ai millennial, sceglie un divertimento che non compromette la giornata successiva.

Wellness + techno

Il soft clubbing si intreccia con la cultura del benessere: yoga, meditazione, sauna e musica elettronica convivono negli stessi spazi. È un format che piace anche agli adulti, che possono vivere la passione per il clubbing senza rinunciare al sonno o alla routine familiare.

Un trend globale che arriva in Italia

Nato tra Londra e Berlino, il fenomeno si è diffuso dopo la pandemia. In Italia l’evento più noto è l’m2o Morning Club di Albertino a Milano, che riempie la Fabbrica del Vapore dalle 10 alle 15 o il  Macaco Vibes di Rimini o al bar Vittoria di Chieti. Eventi simili stanno nascendo in tante altre città.

Le preoccupazioni dei sindacati

Il soft clubbing si svolge spesso in caffetterie, spazi culturali o locali non autorizzati come discoteche. Il Silb-Fipe – come riporta il Fatto quotidiano – avverte: il ballo è un’attività regolamentata e servono permessi, controlli e limiti di capienza. Senza queste tutele, il rischio è creare zone grigie e mettere in pericolo il pubblico.

Related Post