Barilla investe nel cuore della Food Valley con il BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), un centro di ricerca e sviluppo di 14mila metri quadri che segna il più importante investimento del Gruppo nell’innovazione alimentare degli ultimi anni. Accanto al molino, al pastificio e agli uffici storici, nasce una struttura all’avanguardia che unisce tradizione e tecnologia per portare nel futuro pasta, sughi e prodotti da forno.
La nursery dei prodotti di domani
Il BITE ospiterà oltre 200 professionisti – tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri, food designer, assaggiatori e chef – e accoglierà ogni anno 30 giovani talenti grazie a programmi di internship e collaborazioni con università e centri di ricerca. È già attiva una rete di 84 partnership con istituzioni accademiche e scientifiche in Italia e nel mondo, a conferma della vocazione internazionale del progetto.
Un laboratorio globale con radici locali
La struttura comprende 4.800 mq dedicati all’Innovation Center, con spazi di design thinking, cucine sperimentali e un auditorium, e 9.000 mq di impianti pilota per testare e sviluppare nuovi prodotti, packaging e sistemi avanzati di qualità e sicurezza. L’investimento iniziale supera i 20 milioni di euro, con ulteriori 2 milioni annui destinati a progetti di upgrading.
Innovazione condivisa
Il BITE è anche Customer Collaboration Center, un luogo di incontro tra Barilla e i suoi clienti, pensato come esperienza immersiva e multisensoriale. Qui la ricerca si intreccia con insight sui consumatori, emozioni e arte culinaria, per co-creare soluzioni che rispondano ai bisogni delle persone.
Una rete di università e start-up
Barilla consolida un ecosistema di open innovation che coinvolge università, centri di ricerca e start-up agrifood & tech. Tra i progetti, il programma Good Food Makers ha raccolto oltre 1.200 candidature da 41 Paesi e avviato 28 collaborazioni concrete, dall’agricoltura indoor sostenibile alla logistica supportata dall’intelligenza artificiale.
Spazi inclusivi e sostenibili
Il BITE è progettato con criteri di sostenibilità e accessibilità: fonti rinnovabili, percorsi tattili, arredi flessibili e ascensori favoriscono un ambiente inclusivo. La struttura ospita anche opere d’arte della collezione Barilla, tra cui la nuova scultura “La condizione del tempo” di Paolo Borghi, a testimonianza del legame tra creatività e innovazione alimentare.
L’opening
Il centro è stato inaugurato il 18 novembre alla presenza di istituzioni, accademici, stakeholder e media. L’evento ha ospitato un dibattito TEDx sul futuro dell’agroalimentare e sull’open innovation, segnando l’inizio di un percorso che mette al centro ricerca, sostenibilità e collaborazione.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

