Gio. Set 24th, 2026

Giovani e agricoltura: nel 2025 aumentano gli occupati under 35, +18% in un anno

La produttività delle imprese agricole giovanili italiane è doppia rispetto alla media europea. Secondo il Censis, il 73% degli italiani vede nel settore primario nuove opportunità di lavoro.

Aumentano i giovani al lavoro nei campi italiani: nel secondo trimestre del 2025 si registra un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il segnale di un ritorno degli under 35 all’agricoltura, dove tradizione e innovazione si incontrano grazie alla digitalizzazione e alle nuove competenze. Lo rivela un’analisi della Coldiretti su dati Istat, diffusa in occasione della consegna dei premi Oscar Green regionali che ha inaugurato il Villaggio contadino di Bologna, alla presenza del presidente Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo.

Gli occupati under 35 nel settore agricolo hanno raggiunto le 122mila unità, un dato in netta controtendenza rispetto al calo del 2% dei giovani lavoratori negli altri comparti, dall’industria ai servizi.

Nuove figure e competenze per l’agricoltura 4.0

Alle tradizionali attività di gestione, raccolta e allevamento si affiancano oggi nuove figure professionali legate alla multifunzionalità e alla tecnologia. Accanto ai trattoristi, potatori e addetti alla vendita diretta, emergono ruoli ad alta specializzazione come data analyst agricoli, specialisti in agricoltura di precisione e prompt manager agronomici, che utilizzano intelligenza artificiale, sensori e satelliti per ottimizzare le rese e ridurre gli sprechi.

Crescono anche gli esperti in sistemi IoT, blockchain e sostenibilità agricola, i consulenti per l’innovazione e le energie rinnovabili e i dronisti, protagonisti delle mappature e della concimazione aerea. Tra i profili più richiesti, figurano infine gli specialisti in biotecnologie agricole, impegnati nello sviluppo di varietà vegetali più resistenti attraverso le tecniche di evoluzione assistita.

Giovani e opportunità: l’agricoltura torna ad attrarre

Secondo il Rapporto 2025 Coldiretti/Censis, il 73% degli italiani considera oggi l’agricoltura un settore in grado di offrire reali opportunità occupazionali per i giovani. La convinzione nasce dal valore crescente delle filiere locali e delle produzioni tipiche, capaci di generare sviluppo sostenibile e qualità del vivere sociale.

La produttività delle imprese agricole giovanili italiane, sottolinea Coldiretti, raggiunge in media 4.500 euro per ettaro — il doppio rispetto alla media europea e francese — e supera anche Germania e Spagna grazie alla specializzazione in coltivazioni ad alto valore aggiunto.

In Italia sono circa 50mila le aziende agricole guidate da under 35, secondo un’analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga. Le regioni con il maggior numero di imprese giovanili sono Sicilia (6.100), Puglia (5.000) e Campania (4.800). Tuttavia, permangono criticità che ostacolano l’ingresso e la continuità dei giovani imprenditori nel settore: accesso al credito, burocrazia, carenza di infrastrutture e difficoltà nell’acquisizione dei terreni.

Coldiretti: servono meno burocrazia e più sostegno alle nuove generazioni

“L’Europa deve allentare la morsa di una burocrazia che frena gli insediamenti agricoli e limita il desiderio di fare impresa”, ha dichiarato il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo.

Il presidente Ettore Prandini ha aggiunto: “I giovani agricoltori italiani dimostrano come innovazione e passione possano trasformare un settore tradizionale. Dobbiamo sostenerli offrendo condizioni eque e prospettive di reddito sostenibili lungo le filiere.”

“Nonostante le difficoltà – ha concluso Enrico Parisi, delegato nazionale Giovani Coldiretti – i giovani agricoltori italiani restano tra i più resilienti dell’imprenditoria giovanile. È da loro che passa il futuro del ricambio generazionale e della sostenibilità nei campi.”


Young people return to the fields: agricultural employment up 18% in Italy in 2025

The productivity of young Italian farms is twice the European average, while 73% of Italians see agriculture as a source of new job opportunities, according to the Censis report.

In 2025, agricultural employment among Italians under 35 increased by 18% year-on-year, marking a growing return of young workers to the fields. The figures, released by Coldiretti based on Istat data, highlight how agriculture is evolving through digital transformation and the rise of new professional roles.

Today’s farms combine traditional work with cutting-edge expertise — from data analysts and precision agriculture specialists to AI-driven agronomists and sustainability consultants. These roles support the shift toward Agriculture 4.0, where efficiency, traceability, and technology redefine productivity.

Young-led farms now represent the most dynamic segment of the agricultural economy. With an average yield of €4,500 per hectare, Italian youth-run farms outperform their European counterparts, driven by innovation and specialization in high-value crops.

Despite strong growth, structural barriers remain: access to credit, excessive bureaucracy, limited infrastructure, and restricted land availability still hinder many aspiring young entrepreneurs.

As Coldiretti’s president Ettore Prandini emphasized, “Young Italian farmers are proving that innovation and passion can reshape even the most traditional industries. Supporting them means ensuring the future of sustainable and competitive agriculture.”

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