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Ven. Gen 16th, 2026

A Perugia nasce la Città del Cioccolato, il più grande museo al mondo dedicato al cacao

È stata presentata in anteprima La Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo interamente dedicato al cacao e al cioccolato, che sorgerà nell’ex Mercato Coperto del capoluogo umbro. Il progetto, promosso dalla società Destinazione Cioccolato Srl SB, darà nuova vita a uno dei luoghi simbolo della città, diventando un polo d’eccellenza per la cultura dolciaria italiana e internazionale.

Il più grande museo del cacao prende vita nel cuore dell’Umbria

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Perugia, dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Perugia, prevede un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro e si inserisce in una concessione trentennale per la valorizzazione e la gestione dell’immobile. Il museo esperienziale si svilupperà su 2.800 metri quadri e offrirà un percorso immersivo e sensoriale dedicato alla storia, alla biodiversità e alla sostenibilità del cacao, raccontando 5.300 anni di cultura del “cibo degli dèi”.

Inclusione, sostenibilità e innovazione sociale

La Città del Cioccolato nasce anche come progetto di economia sociale, sostenuto dalla misura “Italia Economia Sociale” promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Invitalia. L’iniziativa mira a creare opportunità di inserimento lavorativo per persone appartenenti a categorie fragili, in linea con la Legge 68/1999.

Alla realizzazione del progetto hanno contribuito circa 200 lavoratori, oltre ai numerosi fornitori coinvolti nella fase di allestimento. Il finanziamento dell’opera è stato garantito anche grazie al supporto di Intesa Sanpaolo, tramite la Direzione Impact della Divisione Banca dei Territori, e a una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, che ha coinvolto 198 investitori privati, rafforzando la solidità economica dell’iniziativa.

Un progetto ideato da Eurochocolate

L’idea de La Città del Cioccolato porta la firma di Eugenio Guarducci, fondatore e presidente di Eurochocolate, il celebre festival internazionale che da oltre trent’anni attira a Perugia centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

“Perugia è nell’immaginario collettivo la città del cioccolato per eccellenza”, ha dichiarato Vasco Gargaglia, Presidente di Destinazione Cioccolato Srl SB. “Questo progetto è il coronamento di una tradizione che parte dal 1907, con la nascita del primo laboratorio Perugina, e che oggi trova nuova linfa grazie alla visione e all’impegno di chi crede nel valore culturale e imprenditoriale del cioccolato”.

Il legame con la città e la rinascita dell’ex Mercato Coperto

La Città del Cioccolato sorgerà all’interno dell’ex Mercato Coperto di Perugia, edificio costruito nel 1932 per volontà di Giovanni Buitoni, allora Podestà della città e figura chiave dell’imprenditoria dolciaria italiana. L’edificio, ristrutturato nel 2016, rappresenta una perla architettonica del centro storico, impreziosita da una terrazza panoramica con vista su Assisi e sulla vallata umbra.

Il museo sarà anche un volano per il turismo culturale ed enogastronomico, contribuendo a rafforzare il ruolo di Perugia come capitale italiana del cioccolato, in un momento in cui – secondo i dati del Ministero della Cultura – le visite ai musei italiani sono cresciute del 23% rispetto al 2019.

Il ritorno del primo laboratorio Perugina e la nascita del LAB esperienziale

Nel percorso del museo sarà incluso anche il recupero del primo laboratorio Perugina, situato in Via Alessi, a pochi passi dal mercato. Il laboratorio, restaurato grazie al supporto di Luisa Spagnoli Spa, sarà inaugurato l’11 novembre 2025 e presenterà elementi originali dell’epoca, come il bancone di marmo utilizzato da Luisa Spagnoli, ideatrice del celebre Bacio Perugina.

Accanto al laboratorio nascerà anche il LAB – Luisa Annibale Base, un hub esperienziale che ospiterà degustazioni, masterclass, workshop e incontri dedicati al cacao e al cioccolato, con la partecipazione di Chocolate Taster, Maître Chocolatier e pasticceri.

Direttore tecnico del LAB sarà Roberto Caraceni, uno dei più noti esperti italiani di cioccolato e collezionista di oltre 3.000 oggetti storici dedicati al mondo del cacao, parte dei quali saranno esposti lungo il percorso museale.

LA CITTÀ DEL CIOCCOLATO

LA CITTÀ DEL CIOCCOLATO, PASSO DOPO PASSO

L’ingresso principale porta il visitatore a scoprire in primis, al piano superiore del Museo, la geografia e la storia del cacao. Sovrastati da un cielo animato, per una superficie totale di 400 m2, che riproduce tempi, suoni e racconti di una foresta equatoriale, si scopre dove e quando il cacao “nasce”. 

I primi racconti sui Paesi avanguardisti nella produzione del cacao lasciano lo spazio a installazioni dedicate a chi ha fatto la storia di questa materia prima unica, dall’imperatore Montezuma Cortez

L’evoluzione del cacao parte dal Sud America e giunge, tra rappresentazioni concrete e interazioni digitali firmate dall’artista Manuel Gardina, fino al trasporto delle fave in Europa e al racconto dell’evoluzione del cioccolato nei paesi del Vecchio Continente. Qui si scoprono dettagli passati negli anni in sordina, come la figura della cioccolataia o l’abitudine degli aristocratici a sorseggiare cioccolata calda al posto del tè. Prima di scendere al piano inferiore della Città del Cioccolato attraverso un’elegante passerella in legno o un divertente scivolo, sarà possibile completare la visita delle altre sezioni dedicate alla Storia del Cioccolato in Italia con dei focus sui principali distretti produttivi: Gianduja District (Piemonte e Torino), Tuscan Chocolate ValleyPolo Sud del Cioccolato (Modica) e naturalmente il Distretto di Perugia. Spazio anche all’immaginazione e al divertimento nell’instagrammabilissima Eurochocolate Square. Qui, subito dopo la sezione dedicata alla Perugina, è collocata l’opera “Il Generale del Cioccolato” dell’artista umbro Mamo.

Lungo tutto il ballatoio che caratterizza il piano superiore del Museo, è protagonista la Collezione Kramsky: centinaia di incarti di tavolette gentilmente date in prestito da Stanislav Kramsky, il più grande collezionista al mondo di incarti di tavolette.

Due passi nella foresta

Un mondo sconosciuto, che la Città del Cioccolato, trasporta letteralmente dai paesi produttori a Perugia: al piano inferiore del museo, i visitatori possono infatti passeggiare nelle immense foreste di alberi di cacao. Qui scopriranno le cabosse, i frutti dell’albero di cacao, crescere direttamente dal tronco dell’albero. Potranno quindi seguirne l’evoluzione: le cabosse vengono aperte, i semi (le fave di cacao) estratti e trasportati fino ad apposite strutture atte alla fermentazione prima e all’essiccazione poi. 

Un viaggio unico, immersi nell’autentica vegetazione di una piantagione di cacao, fra piante, statue e cultura. Ad arricchire l’esperienza immersiva, un’imponente mostra fotografica dal titolo “Mujeres del Cacao” che perimetra tutto lo spazio con immagini in bianco e nero scattate a Chuao dal fotografo venezuelano Jesus Ochoa

Il viaggio nella filiera del cacao si conclude all’interno di un container, impreziosito da due opere a tema dell’artista Michela Peccini, dove sono stoccate balle di cacao pronte a raggiungere la Fabbrica bean to bar firmata FBM. Qui il visitatore potrà fare un’esperienza unica: quella di produrre una propria tavoletta di cioccolato seguendo tutte le fasi di lavorazione. Una Fabbrica arricchita da un allestimento spettacolare dove è protagonista un pavimento led calpestabile che rende davvero sorprendente tutto lo spazio

Alla base della filiera del cacao: economia, sostenibilità e biodiversità

La Città del Cioccolato è tappa tanto culturale quanto interattiva: un’occasione unica per studiare a fondo la filiera che porta la fava di cacao a diventare quella barretta di cioccolato che selezioniamo tra gli scaffali dei nostri negozi. Aiuta inoltre ad avere una visione più ampia: sostenibilitàbiodiversità cambiamento climatico saranno infatti centrali, in pannelli descrittivi e attività interattive. A questo proposito giocheranno un ruolo chiave i dati forniti dall’Organizzazione Internazionale del Cacao (ICCO).

Tornando all’interattività, attraverso dei grandi binocoli posizionati al primo piano del Museo sarà possibile scoprire la piantagione di Playa de Oro in Ecuador dove Eurochocolate è attiva per migliorare le condizioni di vita dei coltivatori di cacao.

Il miglior cioccolato del mondo

La parte dedicata a economia, sostenibilità e biodiversità cede il passo a quella più scientifica di analisi e ricerca con il Programma Cacao of Excellence, che da Roma ha spostato il suo laboratorio e il suo staff all’interno del Museo. COEX è sostenuto dall’Alliance of Bioversity International and CIAT e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Una ricerca che tra i suoi obiettivi ha anche quello di eleggere, ogni due anni, i migliori 50 campioni di cacao al mondo, scelti tra le centinaia di finalisti selezionati.

Un museo a misura di famiglia

Seppur l’approccio sia anche tecnico, volto alla formazione e alla sensibilizzazione attorno al mondo del cacao, le modalità vengono incontro al consumatore, rendendo ogni novità qualcosa di interessante e divertente anche per i più piccoli, grazie ad esempio alle due attività formativePiantalab e Coloralab.

Attraversando le numerose sezioni tematiche della Città del Cioccolato, si incontrano momenti di “gioco” come la SNAP ROOM con fotocellule che individuano il movimento degli ospiti e riproducono il rumore che la tavoletta di cioccolato fa quando viene spezzata.

Spazio anche alla salute con un interessante allestimento progettato in collaborazione con ISCHOM che illustra le proprietà benefiche del cioccolato. Un percorso che unisce gusto, conoscenza e benessere, mostrando, attraverso la rappresentazione degli organi, come questo alimento possa diventare un prezioso alleato per la nostra salute. 

Oltre il cioccolato

All’interno del museo non mancano aree incentrate su tematiche anche solo connesse al cioccolato. 

Una sezione dedicata a due pilastri del Made in Italy: la moda e il design. In primis, l’esposizione di un abito realizzato da Nicoletta SpagnoliAmministratore Delegato e Direttore Creativo di Luisa Spagnoli Spa, ispirato proprio al cioccolato. Ma non solo: alle pareti, opere a tema “Circo e Cioccolato” realizzate da grandi firme della moda italiana in occasione di Eurochocolate Roma 2002

e progetti di design con protagoniste celebri firme del design contemporaneo come Giulio Iacchetti,

Matteo RagniPaolo Ulian Odoardo Fioravanti che hanno collaborato con Costruttori di Dolcezze, il brand creativo di Eurochocolate.Grazie anche alla collaborazione con il Museo Alessi e Adriano Design è possibile ammirare oggetti iconici. Spazio, inoltre, a due prodotti rivoluzionari come Toblerone e la tavoletta quadrata Ritter. Nello spazio design viene anche raccontata la curiosa genesi dell’inconfondibile bottiglia della Coca-Cola, ispirata al frutto del cacao.

La sala Choco Expo, posizionata lungo la passerella di collegamento tra i due piani del Museo, sarà dedicata a ospitare esposizioni temporanee promosse da paesi, città, artisti, fotografi etc che hanno piacere e desiderio di raccontare la loro storia e le loro prospettive. Lo spazio farà il suo debutto con la Colombia e in particolare con il progetto Agrocadenas, nato dalla collaborazione tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Colombia e il consorzio CISP-Venser, con l’obiettivo di rafforzare le filiere agricole in tre regioni del Paese, a beneficio di 1.200 famiglie di piccoli produttori.

CIOCCOLATI DA CONOSCERE E… DA ASSAGGIARE: CHOCO SHOP E THE CHOCOLATE BAR

Indubbiamente catturati dalle tante curiose informazioni su cacao e cioccolato, i visitatori, al termine della loro visita, potranno perdersi tra gli innumerevoli scaffali del Choco Shop, accessibile gratuitamente anche per il pubblico esterno. Il Choco Shop è a tutti gli effetti il più grande e assortito shop di cioccolato al mondo; vanta un vastissimo assortimento di etichette di cioccolato da diversi paesi, tra cui produzioni di nicchia, oltre ai prodotti di Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate che nascono in un laboratorio ospitato all’interno del Mercato Coperto. Nello specifico, le aziende presenti sono ben 150, di cui 47 provenienti da 15 paesi europei e 21 provenienti da 19 paesi extraeuropei (9 dall’America, 5 dall’Africa e 5 dall’Asia).

Inoltre, entro il mese di Novembre, il Chocoshop verrà collegato tramite una passerella pedonale sopraelevata al grande soppalco (180 m2) del  prospiciente e monumentale “Arcone” che sorregge il Palazzo del Tribunale e Piazza Matteotti. Qui, si narra che nel 1202 San Francesco fu tenuto prigioniero con molti suoi concittadini dopo che Assisi fu sconfitta da Perugia.

Infine, ad attendere tutti i visitatori prima o dopo il loro ingresso al Museo, ci sarà l’elegante e curioso The Chocolate Bar collocato sulla meravigliosa Terrazza del Mercato Coperto dove ci si potrà concedere un goloso e meritato peccato di gola come ad esempio il Colpo di Fulmine e/o le FetteXfette, entrambi sia nella versione dolce che salata.

The City of Chocolate: Perugia unveils the world’s largest experiential museum dedicated to cocoa

Perugia has officially presented The City of Chocolate, the world’s largest experiential museum devoted to cocoa and chocolate. The project, developed by Destinazione Cioccolato Srl SB and supported by Eurochocolate founder Eugenio Guarducci, transforms the historic Mercato Coperto into an international hub celebrating the culture, history, and sustainability of cocoa.

Spanning 2,800 square meters, the museum will offer an immersive journey through 5,000 years of chocolate history — from its origins in ancient Mesoamerica to its role in modern sustainability and innovation.

Funded through a €6 million investment with the support of Intesa Sanpaolo, Invitalia, and a Mamacrowd equity campaign, the project also promotes social inclusion and employment for vulnerable groups.

The initiative includes the restoration of the first Perugina workshop in Via Alessi and the creation of the Luisa Annibale Base LAB, an interactive hub offering tastings, workshops, and masterclasses led by chocolate experts.

With this ambitious project, Perugia cements its reputation as the true City of Chocolate, blending heritage, creativity, and community impact into a global destination for chocolate lovers.

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