“Non mi considero un cavaliere bianco, né mi illudo di essere uno Steve Jobs. Io e la mia famiglia – i miei figli Giuseppe e Benedetta, entrambi attivi in azienda – ci limitiamo a valutare con attenzione le opportunità che il mercato offre”. Così si racconta Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, in un’intervista rilasciata a La Repubblica.

A capo di un gruppo multinazionale nel settore alimentare, Mastrolia ha recentemente firmato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Carrefour Italia, un’operazione che proietta l’azienda verso un volume d’affari di circa 7 miliardi di euro.
Dopo aver acquisito negli anni realtà come Giglio, diversi marchi ex Parmalat, Plasmon, Princes nel Regno Unito e lo stabilimento Cinzano in Piemonte, Mastrolia parla di una nuova tappa nel percorso di crescita: “Quello dei supermercati è un business complementare. Vogliamo integrare la produzione e la distribuzione, secondo un modello simile a quello adottato da Leonardo Del Vecchio con Luxottica, che decise di creare una propria rete di negozi per controllare tutta la filiera, dall’industria alla vendita”.
A Corriere della Sera, aggiunge ulteriori dettagli: “Carrefour possiede un rilevante patrimonio immobiliare, e il nostro obiettivo è acquisire l’80% degli immobili attualmente in affitto. Inoltre, riporteremo sul mercato il marchio Gs, storico nome della grande distribuzione italiana. Gs diventerà il nostro hub logistico per i prodotti alimentari, e lavoreremo per rilanciare l’immagine dei punti vendita, adattando l’offerta alle specificità dei territori”.
Per farlo, avverte Mastrolia, servirà un vero e proprio patto di filiera: “Tutti gli attori dovranno assumersi la responsabilità del progetto, riconoscendo però il giusto valore a ciascuna componente della catena”.

