Il cibo è sempre più una delle principali motivazioni di viaggio. Secondo uno studio citato da RivistaStudio, il 68% dei viaggiatori mangia più del solito durante le vacanze e il 12% arriva a consumare cinque o più pasti al giorno quando si trova all’estero. Cresce anche la domanda di esperienze gastronomiche: i biglietti per attività con “food tour” sono aumentati del 20% anno su anno e l’81% dei viaggiatori dichiara di voler vivere esperienze culinarie autentiche nei Paesi visitati.
Ma individuare la “migliore” destinazione gastronomica d’Europa non è semplice. Come sottolinea ancora RivistaStudio, ogni viaggiatore tende ad avere una risposta diversa. Per questo è stato realizzato da Holidu uno studio su 100 grandi città europee, valutate in base a cinque parametri: numero di piatti tipici riconosciuti, offerta di food tour e corsi di cucina, presenza di ristoranti Michelin nella categoria “Eat Like A Local”. Il risultato è una mappa aggiornata delle capitali culinarie del continente.
Top 50 capitali culinarie d’Europa (classifica 2026)
1 Roma
2 Venezia
3 Napoli
4 Istanbul
5 Parigi
6 Bologna
7 Milano
8 Madrid
9 Budapest
10 Firenze
11 Torino
12 Lisbona
13 Barcellona
14 Vienna
15 Zagabria
16 Genova
17 Londra
18 Porto
19 Palermo
20 Atene
21 Nizza
22 Amsterdam
23 Monaco di Baviera
24 San Sebastian
25 Valencia
26 Lione
27 Stoccolma
28 Bruxelles
29 Berlino
30 Cracovia
31 Ginevra
32 Bordeaux
33 Zurigo
34 Salonicco
35 Dublino
36 Siviglia
37 Bucarest
38 Varsavia
39 La Canea
40 Danzica
41 Dubrovnik
42 Belgrado
43 Copenaghen
44 Granada
45 Lubiana
46 Tolosa
47 Spalato
48 Sarajevo
49 Malaga
50 Edimburgo

Le prime 5 destinazioni europee per il turismo gastronomico
1. Roma, Italia
Roma conquista il primo posto. La capitale italiana eccelle per numero di corsi di cucina (302) e si posiziona al terzo posto per food tour (112). Sono 12 i piatti locali con rating superiore a 4 su Taste Atlas, tra cui Cacio e Pepe, Bruschetta alla Romana e Supplì. Nove ristoranti rientrano nella categoria “Eat Like A Local” della Guida Michelin.
2. Venezia, Italia
Venezia si distingue per la sua presenza nella Guida Michelin: 18 ristoranti nella categoria “Eat Like A Local”, il dato più alto dello studio. La città lagunare è anche simbolo della cultura dei cicchetti, con specialità come le capesante alla veneziana e il carpaccio.
3. Napoli, Italia
Napoli completa un podio interamente italiano. Secondo l’analisi riportata da RivistaStudio, la città guida la classifica per numero di specialità locali: 17 piatti con rating superiore a 4 su Taste Atlas. La tradizione della pizza resta il suo elemento identitario più forte, affiancata da un’ampia offerta di corsi di cucina.
4. Istanbul, Turchia
Istanbul è la prima città non italiana della classifica. Con 70 piatti tradizionali riconosciuti a livello nazionale, la capitale turca supera anche Parigi per varietà gastronomica. Conta inoltre 64 food tour e 10 ristoranti Michelin nella categoria “Eat Like A Local”.
5. Parigi, Francia
Parigi chiude la top 5. È la città con il maggior numero di food tour (123) e la seconda per corsi di cucina (135). Tuttavia, come evidenzia ancora RivistaStudio, la capitale francese registra un numero più contenuto di ristoranti Michelin nella categoria “Eat Like A Local” rispetto ad altre città europee.
Il dominio italiano: 9 città nella top 20
Uno dei dati più rilevanti dello studio è la forte presenza italiana: 9 città su 20 nella classifica europea. Oltre al podio con Roma, Venezia e Napoli, compaiono Bologna, Milano e Firenze nella top 10, seguite da Torino, Genova e Palermo.
Le altre posizioni italiane in classifica
6. Bologna
Bologna si conferma capitale gastronomica dell’Emilia-Romagna, con 8 piatti locali sopra il rating 4 su Taste Atlas e 60 corsi di cucina disponibili. Tortellini, ragù e mortadella restano simboli identitari fortissimi.
7. Milano
Milano spicca per l’offerta di corsi di cucina (86), seconda solo a Roma. La città conta 26 piatti nazionali con rating elevato e 5 ristoranti Michelin “Eat Like A Local”.
10. Firenze
Firenze guida lo studio per numero di food tour: 129, il valore più alto in assoluto. Con 250 corsi di cucina, rappresenta un hub centrale per l’apprendimento della cucina toscana.
11. Torino
Torino si conferma tra le destinazioni più sottovalutate. Conta 7 piatti locali con rating elevato e una tradizione gastronomica radicata che include bagna cauda e tajarin.
16. Genova
Genova sorprende per il numero di ristoranti Michelin “Eat Like A Local” (9) e per piatti iconici come pesto e focaccia, confermando un profilo gastronomico di alto livello.
19. Palermo
Palermo chiude la presenza italiana nella top 20 con 52 corsi di cucina e una forte identità culinaria legata alla tradizione siciliana.
Altre tendenze della classifica europea
Tra i dati più interessanti evidenziati da RivistaStudio emergono alcuni sorpassi inattesi: Istanbul supera Parigi, Monaco batte Berlino e Cracovia si posiziona sopra Varsavia. Anche Zagabria si distingue come sorpresa dell’Europa orientale, mentre Vienna risulta la città non italiana con il maggior numero di specialità locali riconosciute.

