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Dom. Giu 14th, 2026

Il mercato petfood e petcare in Italia vale 5,3 miliardi. I trend tra umido per cani e snack funzionali

La XIX edizione del Rapporto Assalco‑Zoomark introduce una lettura omnicanale che amplia la copertura delle catene specializzate e del canale online, consentendo per la prima volta una rilevazione completa del mercato pet food + pet care in Italia. Il valore complessivo raggiunge 5,3 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,5% rispetto al 2024. L’annuale pubblicazione realizzata da Assalco offre così la fotografia più aggiornata delle dinamiche del settore e del ruolo sempre più centrale dei pet nelle famiglie italiane.

Il peso del pet food

Nel 2025 il comparto alimenti per cani e gatti vale 4,2 miliardi di euro, pari al 79% del mercato, mentre il pet care – accessori, igiene, salute, lettiere e alimenti per piccoli animali – raggiunge 1,1 miliardi di euro, pari al 21%. I prodotti per l’alimentazione crescono del 2,7% a valore e dell’1,3% a volume, arrivando a 811mila tonnellate. Il trend di medio periodo resta favorevole: tra il 2022 e il 2025 il mercato registra un CAGR del 6,9%, due punti sopra il Largo Consumo Confezionato, passando da 3,4 a 4,2 miliardi di euro.

I canali distributivi e il ruolo del digitale

Prosegue il rafforzamento delle Catene specializzate e dell’E‑commerce. Le vendite online raggiungono l’11,5% del mercato a valore, pari a 483 milioni di euro, mentre Catene specializzate e Petshop della GDO arrivano al 23,3%. Nel complesso il canale Specializzato vale 1,7 miliardi di euro, cresce del 3,6% e rappresenta il 40,9% delle vendite totali. Supermercati e Ipermercati flettono dell’1%, confermando lo spostamento degli acquisti fuori dal Grocery, che vale 2 miliardi di euro.

Trend pet food: gatto in testa, cresce l’umido per cane

Con il 56% del valore e 2.353 milioni di euro, i prodotti per gatto restano il primo segmento del mercato, crescendo del 4,3% grazie all’umido (+4,7%) e agli snack (+7,2%). I prodotti per cane valgono 1.848 milioni di euro, pari al 44% del mercato, con una crescita dello 0,7%: l’umido registra +2%, mentre il secco rimane stabile pur restando il segmento principale. Nel totale pet food omnicanale, l’umido supera i 2 miliardi di euro (+4%) e rappresenta il 48% del mercato. Seguono i secchi a 1,8 miliardi di euro (+1,3%) e il 42,3% di quota. Gli snack funzionali e fuoripasto valgono 409 milioni di euro e sono il segmento più dinamico (+2,8% a valore e +1,7% a volume), trainati dagli snack per gatto (+7,2% a valore e +9,8% a volume).

La presenza dei pet nelle famiglie italiane

La stima aggiornata degli animali da compagnia in Italia è di 53,6 milioni di esemplari. I pesci rappresentano la quota più ampia con 25,3 milioni, seguiti da gatti (11 milioni) e cani (9,1 milioni). Seguono uccelli (4,1 milioni), rettili e anfibi (2,7 milioni) e piccoli mammiferi (1,4 milioni). Il 54,5% delle famiglie vive con almeno un pet; la quota sale al 66,7% tra le famiglie con bambini e resta sopra il 60% tra quelle con figli oltre i 20 anni. Cani e gatti sono presenti rispettivamente nel 28,7% e nel 26,7% delle famiglie.

Il pet care nella nuova lettura omnicanale

Il comparto pet care vale 1,1 miliardi di euro. Accessori e prodotti per l’igiene di cani e gatti sfiorano i 655 milioni di euro (+1,9%), con performance particolarmente positive per l’igiene e la salute del gatto (+18%). Le lettiere raggiungono 328,2 milioni di euro (+2%), mentre gli accessori per altri animali salgono a 41,7 milioni di euro (+1,1%). Gli alimenti per altri animali si attestano a 63 milioni di euro (-1,8%). Il canale specializzato è decisivo per le categorie che richiedono assortimenti profondi e consulenza: qui passa il 62,4% delle vendite di accessori e igiene per cani e gatti e oltre tre quarti degli accessori per altri animali. Il Grocery resta rilevante nelle lettiere per gatto (46,9%), mentre l’online pesa soprattutto negli accessori, con quote intorno al 18%.

Giorgio Massoni, Presidente di Assalco, sottolinea: “Il mercato del pet food e pet care conferma anche nel 2025 la propria solidità, segnale importante in una fase in cui le famiglie restano attente alle proprie scelte di consumo. L’andamento positivo riflette la centralità crescente dei pet nella vita degli italiani e una domanda sempre più orientata a salute e benessere”. Massoni rinnova inoltre la richiesta di riduzione dell’IVA dal 22% al 10% su alimentazione e cure veterinarie, definendola “una misura di equità sociale coerente con il ruolo che i pet hanno nella vita di milioni di famiglie italiane”.

Luisa Bersanetti, Exhibition Manager Zoomark, aggiunge: “La partnership con Assalco rappresenta un pilastro vitale e sinergico. Con il Rapporto annuale presentiamo ogni anno le chiavi di lettura del mercato. Insieme non seguiamo semplicemente l’evoluzione del comparto, ma ne tracciamo il futuro”.

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