Notizie
Sab. Giu 6th, 2026

Campari colora di rosso la Cittadella degli Archivi con “The Red View – Beyond The Surface”

Dopo il successo della prima edizione, Campari torna a illuminare la città dove tutto è iniziato nel 1860 con “The Red View – Beyond The Surface”, un progetto che interpreta lo spirito più autentico del brand: sperimentazione, visione artistica e capacità di leggere la contemporaneità.

L’iniziativa invita a guardare oltre ciò che è visibile, a scoprire le storie che definiscono l’identità di Milano. Per farlo, Campari sceglie un luogo simbolico e sorprendente: la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, custode della memoria collettiva cittadina. Non una semplice location, ma uno spazio che incarna perfettamente il concept Beyond The Surface, dove il passato è conservato e allo stesso tempo pronto a essere reinterpretato.

Dal 14 al 16 maggio, la Cittadella si trasforma in un’esperienza aperta al pubblico, in cui cultura, intrattenimento e narrazione si incontrano sotto il segno del rosso Campari, simbolo di passione e sguardo non convenzionale.

Un legame con Milano che continua a evolvere

“Con The Red View vogliamo andare oltre la superficie di Milano, di Campari, dell’aperitivo stesso. La Cittadella degli Archivi è il luogo perfetto per raccontarlo: un archivio vivo, custode di una memoria collettiva che appartiene a tutta la città”, afferma Alberto Ponchio, Senior Director of Marketing, Campari Group.

Il rapporto tra Campari e Milano nasce nel 1867, quando Davide Campari vide la luce in Galleria Vittorio Emanuele II, dove il padre Gaspare aveva aperto il Caffè Campari. Da quel luogo prese forma il rito dell’aperitivo come lo conosciamo oggi, un crocevia di artisti, intellettuali e borghesia. Nel 1915 nacque il Camparino in Galleria, ancora oggi uno dei simboli dell’aperitivo milanese, capace di coniugare heritage e innovazione.

Con The Red View, Campari rinnova questo legame scegliendo di raccontare una Milano meno visibile, più stratificata e autentica.

La mostra: geografia e memoria dell’aperitivo

Parte integrante del progetto è la mostra curata da Galleria Campari, che racconta il legame tra Campari e Milano attraverso una mappa visiva della città. Dai tavoli del Camparino alle insegne al neon, fino al manifesto che Bruno Munari realizzò nel 1964 per l’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana, Campari ha contribuito a definire il paesaggio culturale milanese.

In dialogo con il patrimonio della Cittadella degli Archivi, la mostra presenta materiali originali – bozzetti, manifesti, fotografie – firmati da Hohenstein, Cappiello, Dudovich, Depero e Munari. Un percorso costruito con un linguaggio contemporaneo fatto di trasparenze e stratificazioni, che rende omaggio alla città prima ancora che al brand.

Le voci del progetto: tre podcast live

Il cuore narrativo di The Red View è un palinsesto di podcast live realizzati con Chora e Will Media.

Il 14 maggio alle 15:00 arriva Supernova con Matilde Gioli, in un dialogo diretto tra cinema, città ed esperienze personali. Il 15 maggio alle 15:00 è la volta di Gangster con Piero Colaprico, che riporta il pubblico nella Milano noir degli anni ’70 insieme alla giornalista Ilaria Ferraresi. Il 16 maggio alle 11:00 spazio a Città, con Pierluca Mariti, Antonio Giorgino e Paolo Bovio, in un confronto tra generazioni, quartieri e visioni della Milano contemporanea.

Tre appuntamenti che trasformano l’ascolto in esperienza e che incarnano la visione di Campari: raccontare ciò che sta sotto la superficie.

Un segno permanente: il murales di Gio Pastori

Il progetto lascia anche un’eredità visiva. Campari sostiene la realizzazione di un murales site-specific firmato da Gio Pastori, pensato per dialogare con l’architettura della Cittadella degli Archivi e con l’identità del brand. Un intervento che unisce il concept Campari Red Is My Color alla vocazione archivistica del luogo, trasformando uno spazio di conservazione in un luogo di espressione contemporanea.

Related Post