La bufala cresce e lo fa più del mercato di riferimento. Nel segmento analizzato, che comprende mozzarella, burrata, ricotta e stracciatella, il comparto bufala vale oltre 285 milioni di euro e segna un +5,8% nei canali Iper, Super e Discount, a fronte di un +5,3% del totale delle stesse categorie considerate nel loro complesso, includendo tutte le tipologie di latte, che raggiungono circa 1,8 miliardi di euro. Numeri che raccontano una dinamica chiara e che emergono dai dati NielsenIQ elaborati per Fattorie Garofalo sull’ultimo anno, resi noti in vista del TuttoFood di Milano.
Un ruolo sempre più riconosciuto
È all’interno di questo perimetro che la bufala sta rafforzando il proprio ruolo, evolvendo da prodotto distintivo a categoria sempre più riconosciuta per valore, qualità percepita e capacità di generare nuove occasioni di consumo. Un percorso che si lega anche alle caratteristiche della materia prima, il latte di bufala, naturalmente ricco di proteine, che contribuisce a definire un posizionamento più alto e distintivo.
Lo dimostra in primo luogo la mozzarella di bufala, che rappresenta quasi il 95% del comparto bufalino, cresce del +5,3%, mantenendo un ritmo superiore rispetto al totale della categoria e confermandosi come prodotto simbolo, sia per il consumo diretto sia per il valore identitario che rappresenta.
La crescita delle referenze premium
Accanto al prodotto principale, si consolida un sistema di referenze che amplia la profondità della categoria e ne rafforza la presenza a scaffale. La burrata di bufala arriva a oltre 600 tonnellate e cresce del 17,1%, esprimendo al meglio il posizionamento premium e l’elevato valore percepito. La ricotta di bufala, con un mercato di 250 tonnellate, segna un +10,8%, mentre la stracciatella di bufala, ancora agli inizi con un mercato di circa 50 tonnellate, registra un +72,5%, segno di una categoria giovane ma già in forte espansione.
È proprio in queste categorie che emerge con maggiore evidenza la versatilità della bufala, sempre più utilizzata non solo come prodotto da consumo diretto, ma come ingrediente centrale in cucina, dalla ristorazione alle preparazioni domestiche, grazie a consistenze e caratteristiche organolettiche che si prestano a molteplici interpretazioni gastronomiche.
Fattorie Garofalo
In questo scenario si inserisce il percorso di strategia di marca, che accompagna e interpreta la crescita della categoria con risultati superiori alla media. Il brand Fattorie Garofalo cresce del 16,2% complessivamente, con performance rilevanti nella mozzarella, +11,9%, e nella burrata, +24,2%, contribuendo in modo concreto allo sviluppo dei segmenti a maggiore valore e alla diffusione della cultura della bufala.
Alla base di questa evoluzione c’è la filiera integrata e circolare di Fattorie Garofalo, che consente il controllo diretto lungo tutte le fasi, dall’allevamento alla trasformazione, e permette di valorizzare il latte di bufala in un’offerta sempre più articolata e coerente con le evoluzioni del mercato. Una filiera che diventa parte integrante del racconto del prodotto, contribuendo a rafforzarne qualità e riconoscibilità.
La presenza a TuttoFood e le nuove prospettive di mercato
Questa visione sarà al centro della partecipazione a TuttoFood, in programma a Milano dall’11 al 14 maggio, dove Fattorie Garofalo porterà una lettura completa della categoria, tra valorizzazione della filiera, sviluppo di nuove referenze e interpretazione dei consumi emergenti, dal fresco al frozen, sempre più rilevanti per distribuzione moderna e canale professionale.
L’appuntamento è al padiglione 1, stand C29, per approfondire da vicino l’evoluzione di una categoria che continua a crescere, ampliando il proprio ruolo e il proprio spazio nel mercato.

