Nel 2025 in Italia si sono verificati decessi legati al consumo di alimenti da ‘street food’ contaminati e per interventi estetici in studi improvvisati. “I Nas svolgono un lavoro prezioso e irrinunciabile”, ha esordito il ministro della Salute Orazio Schillaci presentando oggi i dati dei controlli 2025 del Comando Carabinieri per la tutela della salute, guidato dal generale Raffaele Covetti. Per quanto riguarda lo street food, sono state 691 le ispezioni con 47% di irregolarità (327 strutture) e 15 chiusure con sequestri per un valore di 11,2 mln di euro. Per centri e ambulatori estetici, “a seguito di gravi episodi di cronaca – evidenzia il Nas – sono state effettuate 1.040 ispezioni, con 108 irregolarità. L’operazione ha portato alla chiusura di 16 strutture e sequestri per un valore di 5,9 mln di euro”.
“Il sistema dei controlli in Italia funziona – ha detto il generale Covetti ripreso da Adnkronos – soprattutto in confronto ad altri paesi europei. Il livello di sicurezza degli alimenti, del farmaco, sanitaria, non ha equali. Questa estate siamo stati impegnati sullo street food, abbiamo intensificato i controlli dopo i decessi” legati al botulino in Calabria e in Sardegna “così come negli studi medici dopo i decessi che si sono verificati a Roma”.

