Anche nel 2020, l’ortofrutta bio Made in Italy ha proseguito la sua crescita costante grazie anche a una conoscenza e un interesse sempre più diffuso fra i consumatori europei che si confermano alla ricerca di prodotti salutari e rispettosi dell’ambiente. È sempre più importante oggi approfondire le conoscenze sul biologico e coinvolgere i consumatori in modo diretto, attraverso azioni sui punti vendita, eventi ma anche e soprattutto in questo periodo, attraverso i canali digitali. Oggi l’Europa sta mettendo a punto la strategia From Farm to Fork che vedrà il biologico sempre più protagonista in termini di superficie coltivata con l’obiettivo di raggiungere il 25% dell’intera superficie agricola a biologico nel 2030.

Oggi l’Europa ha 15,6 milioni di ettari che rappresentano il 7,7% della superficie agricola per un valore di 40 miliardi di euro. È evidente che ci attende una svolta vigorosa in termini produttivi ed è molto importante differenziare l’offerta e qualificarla sempre di più.

Per questo Made in Nature, progetto finanziato dall’Unione Europea e CSO Italy per 1,7 milioni di euro, che raccoglie i big dell’ortofrutta italiana (Brio, Canova, Conserve Italia, Lagnasco Group, RK Growers, Veritas Biofrutta e Mazzoni Surgelati ), anche nel corso del secondo anno di attività, ha continuato a realizzare iniziative di sensibilizzazione e promozione del biologico italiano sul mercato nazionale e sul mercato tedesco e francese. L’Italia è la culla produttiva del biologico europeo e, grazie ad una cultura che si avvantaggia di oltre trent’anni di attività ha un’offerta caratterizzata da altissima qualità organolettica.

Le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 hanno comportato, inevitabilmente, una necessaria riconfigurazione delle azioni di comunicazioni, portando Made in Nature ad avviare iniziative più smart che hanno puntato sulle potenzialità della comunicazione online, attraverso i social network, collaborando con food blogger e influencer e organizzando webinar in cui sono state presentate le aziende protagoniste e l’importanza del biologico in fase di acquisto e consumo.

Queste attività, unite allo sviluppo del sito internet (www.madeinnature.org) che ha visto il lancio dell’albero della Stagionalità, diventato un contenuto visualizzato da oltre 30.000 utenti hanno mostrato l’importanza della comunicazione del biologico e il ruolo fondamentale dei nuovi mezzi di comunicazione. Il secondo anno ha visto crescere le pagine Facebook (oggi 7448 follower, con più di 1 milione di utenti di copertura) e Instagram con oltre 3500 follower e una copertura di oltre 305.000 utenti, portando il sito internet a 17mila utenti unici nel solo 2020.

Dopo il successo della campagna estiva, influencer e food blogger sono tati coinvolti di nuovo per creare nuovi contenuti, questa volta, legati alle singole aziende protagoniste di Made in Nature. Ognuna delle personalità scelte per questa attività ha quindi ricevuto i prodotti biologici realizzando ricette e contenuti social in cui sono stati descritti i valori del biologico e le mission delle differenti aziende. Questo tipo di attività ha permesso una diffusione capillare dei valori del biologico fra persone interessate e nuovi utenti che hanno potuto scoprire le attività e il mondo di Made in Nature.

Il biologico italiano è sempre più importante, come evidenziano i dati del report 2020 di Ismea-Sinab che rendono l’Italia il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, con oltre 80mila operatori coinvolti e una superficie destinata di quasi 2 milioni di ettari (15,8% della Superficie Agricola Utilizzata) di gran lunga sopra la media UE (circa 8%), superiore a competitor come Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%), con un valore superiore ai 3,3 miliardi di euro e un peso del 4% sul carrello degli italiani.

Queste tendenze sono state confermate dalle aziende protagoniste di Made in Nature, intervenute nel corso della webinar che ha presentato i risultati del secondo anno di attività del progetto e dell’ultima azione social che ha visto la partecipazione di influencer e food blogger.

Massimo Perotto di Lagnasco Group mette in evidenza un periodo molto brillante per il mirtillo biologico nella prima fase dell’anno, proseguita molto positivamente soprattutto in Germania e Nord Europa con l’offerta anche del mirtillo certificato Demeter come biodinamico.

L’Italia ha una domanda meno brillante, confermata anche per le mele Gala che quest’anno hanno quotazioni minori e prezzi più bassi in GDO ma nonostante questo in Italia i consumi non stanno crescendo. Molto soddisfacente invece il mercato europeo.

Per quanto riguarda il marchio Veritas del Gruppo Mazzoni si conferma un mercato molto altalenante principalmente a causa del Covid. L’estero continua a crescere mentre in Italia sono andati molto in affanno tutti gli operatori che lavoravano con mense bio e ristorazione. Nel complesso l’annata è comunque positiva.

Sul fronte dell’ortofrutta trasformata  a marchio Valfrutta  bio del Gruppo Conserve Italia Stefania Costa tratteggia una fotografia dell’andamento dell’annata che vede il costante trend di crescita ma con una fase, soprattutto estiva autunnale con i consumi stagnanti. Il prodotto top performer della gamma sono i ceci bio cresciuti a doppia cifra costante negli ultimi due anni. Mauro Panzani, responsabile succhi di frutta bio del gruppo evidenzia un calo tendenziale dei consumi di succhi di frutta convenzionali in Italia ma una costante crescita dell’offerta bio che richiederebbe maggiore comunicazione al consumatore.

Anche per Luca Zocca Direttore Marketing di Brio Alce Nero si conferma un grande interesse dei mercati europei verso i prodotti a marchio. L’innovazione di prodotto e la scelta di packaging sostenibile ad alto impatto comunicativo hanno dato risultati eccellenti in questa annata difficile. Manca la possibilità di fare azioni dirette nei punti vendita e partecipare a fiere e realizzare incontri con i buyer  che erano previsti da progetto ma quest’anno sono stati frenati.

Il Direttore di Almaverde Bio Paolo Pari evidenzia la positività dell’annata per il biologico, che è comunque un prodotto richiesto e performante. In Italia, dopo gli acquisti vivaci dei mesi del primo lockdown ci sono stati atteggiamenti diversi da parte dei consumatori con un approccio all’acquisto meno decifrabile.

Sull’estero le potenzialità sono ottime, soprattutto sui prodotti alto rotanti e presenti per l’intero arco stagionale con i quali è possibile fare economie di scala aumentando i volumi di vendita e arrivando a prezzi molto competitivi.

Il valore dell’export del biologico italiano è passato da 1.186 milioni di euro del 2011 ai 2266 milioni di euro rilevati nel 2019 (Fonte: IFOAM)

La crescita è esponenziale ma le potenzialità sono ancora elevate sia sul mercato europeo dove per esempio la Francia importa oltre il 60% dell’ortofrutta bio o la Germania che presenta analoghe percentuali (Fonte: Agence Bio).

Made in Nature – Scopri i valori del Biologico europeo, continuerà anche nel 2021 le sue attività di promozione, proponendo format di comunicazione innovativi, molto legati ai social e che coinvolgeranno i consumatori di Italia, Francia e Germania con il prodotto fresco e trasformato biologico delle aziende leader della produzione nazionale.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.madeinnature.org