Malesia, Indonesia, Singapore, Vietnam e Hong Kong – il mercato del Far East è ormai pronto per accogliere le mele Melinda e La Trentina. Sotto la gestione amministrativa di APOT – Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini è stato infatti siglato un importante accordo triennale di natura commerciale con Naturitalia, la Società Cooperativa Agricola emiliana, già nota nei Paesi dell’Estremo Oriente grazie all’introduzione della propria gamma di kiwi ed altri prodotti.

A commentare la nuova partnership Paolo Gerevini, direttore generale del Consorzio Melinda e La Trentina, che ha sottolineato l’importanza di stringere nuove alleanze, chiave di volta per espandersi e raggiungere nuovi mercati oltreconfine: “Questa unione permetterà di ottimizzare le vendite dei prodotti delle due aziende partner. Siamo molto soddisfatti di questo importante passo che ci permetterà di valorizzare i nostri brand in Paesi particolarmente attenti alla qualità e a marchi riconosciuti; saranno commercializzate sia mele delle varietà classiche sia alcune delle nuove Club recentemente introdotte in Trentino“.

Un’unione strategica che consentirà dunque a Melinda e La Trentina di esportare le varietà classiche e le nuove mele Club, come ad esempio Morgana®, Enjoy® e Tessa®, sfruttando il know-how di relazione già esistente di Naturitalia. Dall’altro lato, la cooperativa emiliana potrà rafforzare la propria proposta nella zona geografica di riferimento, dove è già presente con una buona notorietà di marca.

Così Gabriele Ferri, Direttore Generale di Naturitalia: “la partnership con Melinda e La Trentina aggiunge un forte valore alla nostra offerta nei mercati dell’estremo oriente asiatico e permette di offrire ai clienti un paniere di prodotti ortofrutticoli italiani, affiancando le mele di Melinda e La Trentina al kiwi Jingold e ad altri prodotti che distribuiamo nell’area”.

Mettere a valore le reciproche competenze permetterà alle realtà coinvolte nell’accordo di ampliare il proprio raggio d’azione e aprirsi a nuovi mercati e opportunità, lavorando insieme per promuovere la qualità della frutticoltura italiana. Una corsa che non si ferma, anche grazie all’impegno di ASSOMELA, l’associazione che rappresenta l’80% della produzione italiana di mele, che dopo i fruttuosi rapporti internazionali che hanno contribuito all’apertura commerciale degli stati oggetto dell’accordo è oggi attiva nell’accelerare i tempi di apertura all’importazione di mele italiane anche in altri Paesi del Far East quali Taiwan e Tailandia.