Il periodo natalizio è quello in cui i consumatori prestano maggiore attenzione a quello che portano in tavola, ma è anche quello in cui si registrano più sprechi alimentari in assoluto. Tuttavia, i consumatori italiani dimostrano di essere sempre più attenti a ciò che comprano e a ciò che mangiano, impegnandosi a scegliere cibi che abbiano una provenienza certa e sostenibile. Proprio allo scopo di indagare queste nuove, sane abitudini, IBM ha condotto uno studio insieme a Morning Consult, l’”Italian Food Responsibility Study”, i cui risultati evidenziano in dettaglio la sensibilità degli italiani contro gli sprechi alimentari. Di seguito i dati più rilevanti:

  • Durante il Natale e le festività, il 78% dei consumatori dimostra sensibilità verso la sostenibilità ambientale nelle scelte d’acquisto di prodotti alimentari “essenziali” durante le feste
  • L’88% degli italiani tende a porre maggiore attenzione alla provenienza degli alimenti, in particolare per quanto riguarda l’origine etica e responsabile, e il 63% dei consumatori non si lascia scoraggiare da un innalzamento dei prezzi di acquisto, se questi sono indice di una provenienza sostenibile del cibo.
  • Il 75% degli italiani ha a cuore il tema degli sprechi alimentari e il 53% ha affermato di prediligere l’acquisto presso catene della distribuzione che adottano iniziative volte a ridurre lo spreco alimentare. In particolare, le etichette biologiche o non OGM renderebbero più probabile l’acquisto di un articolo.
  • 9 su 10 intervistati ritengono che sarebbe molto o relativamente prezioso disporre di alimenti tracciabili attraverso la blockchain