FederBio, la Federazione nazionale che da oltre 27 anni tutela e valorizza l’agricoltura biologica e biodinamica in Italia, è accanto alle giovani generazioni che scenderanno nelle piazze italiane in occasione del quarto sciopero globale per il clima: “Block the planet” di Friday for Future.

Il cambiamento climatico costituisce a tutti gli effetti una minaccia alla sicurezza alimentare delle popolazioni sia rurali che urbane, con conseguenze che variano dai fenomeni migratori alle carestie.

Inoltre, il modello agricolo convenzionale e l’uso attuale del suolo sono responsabili del 24% delle emissioni di gas serra.

Impiegando il 45% in meno di energia rispetto all’agricoltura convenzionale e producendo una riduzione del 40% di gas serra, il metodo di coltivazione biologica può contribuire significativamente a mitigare il cambiamento climatico.

“Il Friday for Future è figlio della consapevolezza delle nuove generazioni che chiedono azioni concrete e urgenti per il contrasto al cambiamento climatico e noi siamo sempre al fianco di chi vuole preservare il pianeta. L’Agenzia europea per l’ambiente (EEA), nel rapporto ‘Climate Change Adaptation in the Agricultural Sector in Europe’, ha lanciato un ammonimento inequivocabile sull’impatto devastante della crisi climatica sull’agricoltura. I metodi di produzione biologico e biodinamico costituiscono un approccio efficace nel mitigare il cambiamento climatico, rappresentano quindi il punto di riferimento per il futuro, poiché sono in grado di conciliare sostenibilità economica, sociale e ambientale”, ha affermato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.