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“Noi dobbiamo affrontare con grande equilibrio il tema della globalizzazione e non vedo in contrapposizione la valorizzazione delle nostre merci, attraverso l’export, e la localizzazione della produzione, perché l’Italia ha delle eccellenze anche nella meccanica e nelle filiere produttive, e l’Italia ha tutte le capacità per affrontare con successo questo”. Lo ha detto la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova a Mosca rispondendo a una domanda sulla sfide che pone la protezione dell’export italiano nel settore agroalimentare rispetto alle opportunità che si aprono alle imprese italiane in mercati, come quello russo, che favoriscono gli investimenti nell’economia locale e il trasferimento di know-how nel settore dell’agri-business.
“Una cosa però – ha aggiunto – la voglio dire chiara: noi dobbiamo tutelare con ogni mezzo il Made in Italy, perché ogni anno, su 43 miliardi totali di export, noi subiamo un furto di identità di 100 miliardi di euro e questo non è tollerabile”.
“Noi – ha proseguito – abbiamo detto a Bruxelles che come si tutelano marchi di singole aziende vanno protetti anche i marchi territoriali, perché quando rendi trasparente la filiera al consumatore il consumatore risponde. Il Parmigiano e il parmisan, infatti, non sono la stessa cosa. Il consumatore deve essere informato: uno è l’originale e l’altro è la brutta copia.
Poi il consumatore decide, ma non possono essere messi sullo stesso piano”.(ANSA).