Una serata ricca di emozioni quella che si è tenuta al teatro Mercadante: è stata svelata finalmente l’intera classifica di 50 Top Pizza, celebre guida online di settore curata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro.
A essere giudicata non è solo la qualità delle pizze ma anche l’insieme dei servizi offerti al cliente, la sala, l’ambiente, la carta delle birre e degli oli. Uno dei protagonisti indiscussi di questo evento è stato senza ombra di dubbio Denis Lovatel, che ha scalato ben 118 posizioni della classifica: se l’anno scorso infatti la sua
Pizzeria Da Ezio era alla posizione 148, quest’anno è decisamente in vetta, meritandosi il 30esimo posto.
“Tanta cura per i particolari, materia prima di ottima scelta, andandole a cercare anche lontano da Alano di Piave ma con l’obiettivo di offrire sempre il meglio al cliente. Ecco, allora, che molti ingredienti arrivano dai Presidi Slow Food, dove non occorre essere grandi produttori ma eccellenti per garantire l’alta qualità”, così esordisce la scheda della Pizzeria Da Ezio sulla guida 50 Top Pizza.

PREMIO S.PELLEGRINO & ACQUA PANNA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Quest’anno, tra i premi speciali che sono stati assegnati dai curatori di 50 Top Pizza, il
premio Innovazione e Sostenibilità ambientaleè stato assegnato a Denis Lovatel.
Maestro pizzaiolo e grande ricercatore attento alla biodiversità e all’utilizzo di materie
prime del territorio, Denis ha ricevuto i 3 spicchi dalla guida Gambero Rosso 2019.
La pizza guarda al futuro e all’innovazione, nel rispetto dei piccoli produttori locali e nella
valorizzazione dei prodotti delle sue montagne, le Dolomiti Bellunesi.
“La parola “sostenibilità” è un po’ troppo abusata – sostiene Denis Lovatel – meglio
parlare di ambiente. Tutto nasce dal mio stile di vita e si concretizza con il mio modo di
lavorare: da qui, la voglia di far conoscere il territorio, premiare i produttori locali e
sostenere l’economia del luogo. La pizza non è altro che un mezzo di comunicazione
per trasmettere valori alle nuove generazioni, nel rispetto dell’ambiente e del cibo”.
Per portare avanti la sua filosofia e tradurla in azioni concrete, Denis ha costituito una rete
di piccoli produttori artigianali locali, che oggi forniscono con continuità la sua Pizzeria e
altre realtà “amiche” sul territorio. Grazie ad azioni come questa, ad esempio, è stato
possibile riprendere l’allevamento di una particolare razza autoctona di pecora, che era
stata abbandonata dagli allevatori a causa dei costi elevati e della scarsa domanda.
Denis il 21 e 22 ottobre sarà a Food On The Edge 2019, un simposio di due giorni che si
terrà a Galway, in Irlanda, che coinvolge chef nazionali e internazionali.
Durante il simposio ci saranno oltre 50 speech di chef, scelti per la loro innovazione,
passione e influenza sulla cultura alimentare presente al giorno d’oggi. Gli chef
discuteranno riguardo gli aspetti culturali, sociali, ambientali ed educativi del cibo, per
una visione futura che mira a migliorare a livello locale e globale.
Denis sarà l’unico italiano protagonista a Food on The Edge – palcoscenico che negli anni
precedenti ha visto ospiti del calibro di Massimo Bottura – ed è anche il primo pizzaiolo a
prendere parte all’evento.
Il tema si sposa perfettamente con gli impegni che sta prendendo Denis in questa nuova
fase del suo percorso lavorativo e che si concretizzeranno in altri due importantissimi
progetti che presto saranno svelati.