Il presidente del Consorzio Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei, è l’unico italiano inserito tra le Rising Stars 2026 di Wine Enthusiast. La rivista internazionale di riferimento per i settori del vino e delle bevande ha pubblicato la propria selezione dei 12 talenti emergenti che, a vario titolo, si sono distinti nel corso dell’ultimo anno per il loro contributo al comparto.
Classe 1991, enologo e produttore a Montalcino, Bartolommei è stato indicato dalla testata, che vanta una readership complessiva superiore a 4,1 milioni di persone, concentrata in particolare negli Stati Uniti, come un giovane che si sta distinguendo per una visione orientata alla longevità in un contesto caratterizzato dalle sfide che il settore si trova ad affrontare.
La visione di Bartolommei: “Pensare in termini di decenni”
“Parliamo dell’industria vinicola odierna – ha detto Bartolommei a Wine Enthusiast – come se fosse in una situazione di crisi senza precedenti con dazi, calo dei consumi, clima e regolamentazione. Ma dimentichiamo la nostra storia. Dobbiamo riuscire a dare ai nostri produttori – ha aggiunto il presidente del Consorzio – il coraggio di tornare a pensare in termini di decenni, non di trimestri e ricordare che i capitoli più importanti della storia del vino sono sempre stati scritti da persone che si sono rifiutate di farsi intimidire dalla crisi del momento”.
Una Rising Stars internazionale
Dei 12 professionisti inseriti nella nuova lista di Wine Enthusiast, nove sono statunitensi, uno francese, uno canadese e uno italiano, Giacomo Bartolommei.
Le professionalità rappresentate sono molto eterogenee e riflettono differenti possibili direzioni future dell’industria del vino: dagli importatori ai distributori, dai ricercatori agli esperti di vino e ai divulgatori. Bartolommei figura invece nella lista in qualità di rappresentante della denominazione toscana, che presiede dal giugno 2025.
Il Brunello di Montalcino guarda al futuro
Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che il prossimo anno celebrerà il 60° anno dalla fondazione, riunisce 214 soci e tutela un vigneto Dop di oltre 3.400 ettari.
La comunità agricola di Montalcino rappresenta uno degli ecosistemi più virtuosi a livello internazionale, con un’economia in cui metà delle imprese è costituita da aziende agricole e un tasso di disoccupazione inferiore al 2%.
Un sistema economico trainato soprattutto dal vino e, in particolare, dal Brunello, con una produzione media annuale di 9-10 milioni di bottiglie.
Un piano di promozione internazionale tra 2026 e 2027
Per il Brunello è stato attivato un piano straordinario di promozione a cavallo del 2026 e del 2027, con eventi dedicati a partire dagli Stati Uniti, dove quest’anno sono stati organizzati appuntamenti a New York, in Texas, a Dallas e ad Austin.
Il programma coinvolge inoltre Canada, Regno Unito e Asia, oltre alla partecipazione collettiva alle principali fiere globali del settore, tra cui Vinitaly, Wine Paris e Prowein.
L’export rappresenta circa il 70% del fatturato globale di un vino ultrapremium storicamente legato alla domanda statunitense. Gli Usa rappresentano oltre il 30% delle esportazioni e costituiscono anche il principale mercato di riferimento per l’enoturismo nel borgo toscano.
A novembre torna Benvenuto Brunello
L’appuntamento clou dell’anno è come sempre a Montalcino, dove dal 19 al 23 novembre è in programma l’anteprima delle nuove annate di Benvenuto Brunello.
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