Sab. Ago 15th, 2026

Nel food delivery è boom dei ristoranti virtuali

Il fenomeno dei Virtual Brand continua a crescere e si conferma una delle innovazioni più rilevanti per il settore della ristorazione digitale. In cinque anni il numero dei ristoranti virtuali presenti sulla piattaforma Deliveroo è più che raddoppiato, registrando un aumento superiore al 150%.

Sono oltre 300 i comuni italiani dove è presente almeno un ristorante virtuale, con una diffusione particolarmente elevata in Lombardia. Monza, Varese e Milano guidano la classifica delle città con la maggiore presenza di questo nuovo modello di ristorazione.

Tra i casi di maggiore successo figurano Poke Zù a Reggio Calabria, che nel 2025 ha registrato una crescita degli ordini del 720%, Soju a Roma con un incremento del 500%, Welly a Bologna con un aumento del 40% e B-Smashed a Genova, che ha generato il 50% di fatturato in più rispetto al brand principale.

I virtual brand conquistano la ristorazione online

I ristoranti virtuali rappresentano uno degli strumenti più innovativi introdotti negli ultimi anni nel mondo della ristorazione. Un modello che non si è rivelato una moda passeggera, ma che continua a consolidarsi grazie alla capacità di offrire nuove opportunità ai ristoratori.

I Virtual Brand permettono ai partner Deliveroo di affiancare alla propria attività tradizionale un nuovo ristorante presente esclusivamente sulla piattaforma. Utilizzando la cucina del locale già esistente, il ristoratore può creare un nuovo marchio, proporre differenti tipologie di cucina, sviluppare nuovi menu e costruire un’offerta pensata specificamente per il canale digitale.

Un approccio che consente di intercettare nuovi clienti e rispondere in modo mirato alla domanda presente in una determinata area geografica.

Monza, Varese e Milano guidano la classifica italiana

La classifica delle cinque città con il maggior numero di ristoranti virtuali, calcolata in percentuale rispetto al totale dei ristoranti attivi su Deliveroo, vede al primo posto Monza.

Il podio è interamente lombardo, con Varese in seconda posizione e Milano al terzo posto. Seguono Torino e Bologna, rispettivamente quarta e quinta. Anche Roma e Firenze mostrano una diffusione significativa dei Virtual Brand.

Nel complesso, sono oltre 300 i comuni italiani, dal Nord al Sud, dove è presente almeno un ristorante virtuale.

Deliveroo: “opportunità di sviluppo per la ristorazione”

“I virtual brand sono uno strumento sempre più strategico per aiutare i nostri partner a innovare la propria offerta e raggiungere nuovi clienti, valorizzando al meglio le potenzialità delle loro cucine. Attraverso il supporto consulenziale della piattaforma il ristoratore può definire un posizionamento commerciale puntuale capace di intercettare una nuova domanda e target diversi e, dunque, aumentare il giro d’affari. La crescita registrata negli ultimi cinque anni e le tante storie di successo in tutta Italia dimostrano come questo modello rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo per la ristorazione, grazie a un’offerta sempre più mirata alle esigenze dei consumatori”, ha dichiarato Andrea Zocchi, Managing Director di Deliveroo Italy.

Poke Zù porta il poke in Calabria e cresce del 720%

Dal Mezzogiorno arriva una delle storie più significative legate ai ristoranti virtuali. È il caso di Poke Zù, nato dall’idea di portare a Reggio Calabria una pokeria capace di offrire un’esperienza di consumo moderna e personalizzata.

“Il nostro obiettivo – spiega il proprietario Lanhua Sun – era portare a Reggio Calabria un’autentica pokeria con un’esperienza di consumo moderna e su misura. Analizzando il mercato locale e individuata un’opportunità strategica grazie al supporto di Deliveroo abbiamo lanciato il virtual brand Poke Zù introducendo il format “Crea la tua Pokè” che dà ai clienti libertà di personalizzare la propria bowl con diversi ingredienti e formati”.

In breve tempo la risposta della clientela è stata positiva, con una crescita degli ordini del 720% anno su anno.

Soju conquista Roma con la cucina coreana

Tra i Virtual Brand di maggiore successo nella Capitale c’è Soju – Korean Food. Nato nel dicembre 2025 come progetto virtuale de La Dogana Food, storico ristorante fusion del quartiere Ostiense, Soju propone un’ampia selezione di piatti della cucina coreana.

Negli ultimi sei mesi il brand ha più che quintuplicato gli ordini.

“Abbiamo puntato molto sulla comunicazione e sul lavoro a stretto contatto con la piattaforma, che permette promozioni specifiche e massimizzazione della visibilità in app”, spiega Sabrina Zhu, titolare di Soju.

Welly crea otto brand virtuali a Bologna

A Bologna il caso di Welly dimostra come il modello dei ristoranti virtuali possa trasformarsi in una vera e propria attività imprenditoriale. Fondata dai quattro fratelli Giacomello, Welly è una società che gestisce otto Virtual Brand con diverse proposte gastronomiche: smashburger, cucina tradizionale bolognese, pollo, messicano, piadine, cucina greca e hamburger classici.

“Le nostre cucine sono autentici laboratori di quartiere. Siamo una società benefit e il nostro approccio è raccontato nello statuto e nella nostra carta dei valori. Tra il 2024 e il 2025 abbiamo registrato una crescita del 40%, grazie ad una strategia dinamica: puntare sui brand che performano di più e attirano maggiormente l’interesse dei clienti”, spiegano i fratelli Giacomello.

B-Smashed segue il trend dello smash burger a Genova

B-Smashed è il Virtual Brand creato recentemente a Genova da B Burger per valorizzare il fenomeno dello smash burger, una delle tendenze gastronomiche più in crescita.

“La decisione di procedere con questa apertura – ha spiegato il titolare Luca Beatrice – è stata anche determinata dal desiderio di seguire un trend in forte espansione in città e di potere indicizzare meglio il brand in piattaforma, con una linea di prodotti disponibili solo a domicilio solo su Deliveroo”.

I primi risultati sono stati incoraggianti: nel primo mese di attività B-Smashed ha generato circa il 50% in più di fatturato rispetto al brand principale.

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