L’estate degli italiani si vive sempre meno tra mete esotiche e vacanze da cartolina e sempre più all’insegna della convivialità di prossimità. Cene in terrazza, grigliate con gli amici, sagre di paese, borghi da riscoprire e serate all’aperto diventano i nuovi protagonisti della stagione, ridefinendo il modo di trascorrere il tempo libero.
In questo scenario la birra si conferma una presenza trasversale nei momenti di socialità. Secondo la nuova edizione del Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, realizzata da Ipsos Doxa, il 66% degli italiani associa la birra soprattutto ai momenti trascorsi a casa propria o di amici e parenti, il 50% la immagina al ristorante o in pizzeria, il 47% nei locali e il 39% durante sagre e feste di paese.
L’indagine evidenzia inoltre un’evoluzione degli stili di consumo, sempre più orientati alla qualità del tempo condiviso, all’autenticità delle esperienze e a un approccio più consapevole, con una crescente attenzione verso le birre low e no alcol.
La socialità si sposta nei luoghi della quotidianità
L’Osservatorio permanente del Centro Informazione Birra analizza l’evoluzione del comparto brassicolo attraverso il punto di vista dei consumatori e della filiera. La seconda rilevazione del 2026 fotografa un’estate in cui la convivialità trova spazio soprattutto nei contesti informali e vicini alla quotidianità.
Dopo la casa, ristoranti e pizzerie si confermano tra i luoghi privilegiati della socialità (50%), seguiti da bar, pub e birrerie (47%) e dalle sagre di paese (39%), che continuano a rappresentare un punto di incontro tra tradizione, territorio e convivialità.
Anche le occasioni all’aria aperta mantengono un ruolo importante: il 30% degli intervistati associa la birra a picnic e grigliate, il 28% alla spiaggia e agli stabilimenti balneari, mentre il 23% la collega a concerti e festival.
Seguono parchi e aree verdi (17%), gite nei borghi (16%) e passeggiate nei centri storici (16%), segno di un’estate vissuta anche attraverso esperienze semplici e di prossimità.
“La birra accompagna una quotidianità fatta di relazioni”
“I dati di questa edizione del CIB raccontano un cambiamento interessante: la socialità estiva si costruisce sempre più attorno a momenti semplici, accessibili e autentici, nei quali la birra trova uno spazio naturale”, commenta Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra.
“Non è più soltanto la bevanda associata alle vacanze o al consumo fuori casa tradizionale, ma accompagna una quotidianità estiva fatta di relazioni, spontaneità e condivisione. È un’evoluzione che riflette stili di vita più vicini ai territori e ai nuovi bisogni dei consumatori.”
Bagnolini ricorda inoltre come l’Annual Report 2025 di AssoBirra abbia evidenziato una sostanziale stabilità dei consumi, rimasti oltre i 21 milioni di ettolitri, insieme alla forte crescita delle birre low e no alcol.
Convivialità, relax e divertimento
La ricerca evidenzia come la birra continui a essere percepita soprattutto come simbolo di convivialità, indicata dal 51% degli intervistati.
Seguono relax (47%), divertimento (40%), leggerezza e semplicità (37%), spontaneità (30%), qualità (27%), autenticità (21%) e tradizione (19%).
Nel complesso emerge il profilo di una bevanda capace di inserirsi naturalmente sia nelle occasioni speciali sia nei momenti più semplici della quotidianità, dalle cene improvvisate alle tavolate tra amici fino alle feste di paese.
Le differenze tra Gen Z, Millennials e Gen X
Le diverse generazioni attribuiscono alla birra significati differenti.
Per la Gen Z prevale il legame con il divertimento (43%), mentre i Millennials la associano soprattutto al relax (51%). Per la Gen X, invece, la birra rappresenta principalmente convivialità (62%) e qualità (32%).
Pur con sensibilità diverse, tutte le fasce d’età riconoscono alla birra il ruolo di elemento capace di favorire la condivisione e i momenti trascorsi insieme.
Cresce il mercato delle birre low e no alcol
L’indagine conferma anche il crescente interesse verso le birre low e no alcol, sempre più conosciute e ormai considerate una valida alternativa in diverse occasioni di consumo.
Secondo l’Annual Report 2025 di AssoBirra, il segmento è passato dal 2,1% al 3,9% del mercato in un solo anno, registrando la crescita più significativa dell’intero comparto.
Queste referenze non sostituiscono la birra tradizionale, ma ampliano le possibilità di consumo, adattandosi a contesti diversi come aperitivi, pause informali o situazioni in cui entrano in gioco esigenze di guida o una maggiore attenzione all’equilibrio.
Italgrob: sagre e locali di quartiere tornano centrali
Anche il canale Horeca osserva una riscoperta delle occasioni di consumo di prossimità.
“Non parlerei di una trasformazione del fuori casa italiano, quanto piuttosto di una riscoperta”, afferma Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Horeca. “Sagri, feste di paese e locali di quartiere rappresentano le radici del consumo fuori casa e rispondono alla crescente voglia di socialità e di territorio degli italiani.”
Portaccio sottolinea inoltre il ruolo della distribuzione specializzata nello sviluppo del mercato delle birre low e no alcol, attraverso attività di formazione, informazione e supporto agli operatori del settore.
Secondo Italgrob, la crescita di questo segmento rappresenta un’opportunità concreta per tutto il canale Horeca, chiamato ad accompagnare l’evoluzione delle abitudini di consumo senza perdere il valore della convivialità che da sempre caratterizza la cultura della birra in Italia.
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