La Confcommercio ha intenzione di rilanciare un progetto di alleanza fra le associazioni del settore per avere più forza nella rappresentanza nel confronto con la politica su determinati temi. “La necessità che il settore ha di comprendere i cambiamenti in atto, di capire il cambio di abitudini di consumo con la ricerca di negozi specializzati e di essere in anticipo rispetto ai bisogni quando si manifestano, è uno di quei servizi innovativi che un’associazione come Confcommercio è nelle condizioni di dare attraverso i progetti, gli approfondimenti di cui si è parlato questa mattina, ma su questo terreno a noi non interessa avere una voce unica, ma una voce più forte per poter essere ascoltati da una politica che spesso è distratta su questi argomenti. Noi crediamo che ci siano tutte le condizioni per poter realizzare questa voce più forte attraverso la costruzione di alleanze, il superamento di barriere che magari nel passato hanno creato divisioni”.
Lo ha affermato ieri Mauro Lusetti, vice presidente Confcommercio e presidente Conad, a margine della presentazione del 1° rapporto sul commercio in Italia di Confcommercio, cui ha fatto seguito una tavola rotonda cui, oltre lo stesso Lusetti, hanno preso parte Paolo Barilla, presidente Unione Italiana Food e vice presidente Gruppo Barilla, Giorgia Favaro ad McDonald’s Italia, ed Enrico Somma presidente Expert Italy.
“Siamo disponibili nei confronti di chiunque voglia sedersi e voglia aprire con noi questo cantiere – ha detto Lusetti, lanciando una sorta di appello – perché il settore è in costante e continua evoluzione, i cambiamenti sono all’ordine del giorno e quindi c’è bisogno per poterli rappresentare, per poterli trasformare in opportunità di sviluppo, di avere una dimensione che anche nella rappresentanza associativa sia adeguata ai bisogni”.
Quanto all’esperienza passata di Rete Imprese Italia, l’associazione delle principali organizzazioni delle piccole e medie imprese italiane del commercio e dell’artigianato, che è fallita, interpellato nel merito, Lusetti ha detto: “Ci sono momenti storici nei quali magari prevalgono le divisioni, ma un’associazione come Confcommercio che è leader nel settore, non può non caricarsi sulle spalle anche il compito di riprovarci e quindi di rilanciare il bisogno da questo punto di vista.
Per il vice presidente di Confcommercio “non è un bisogno rivolto alle imprese artigiane che sono comunque per loro dimensione, per loro situazione anche abbastanza distanti rispetto ai temi del commercio e dei servizi, ma è rivolto a quelle associazioni che sul mercato vogliono rappresentare il commercio in sede fissa e anche nel’ambito dei servizi innovativi”. Un invito rivolto “anche alla distribuzione moderna”. “Noi ci siamo disponibili a sederci per discutere modalità e forme per rappresentare meglio e rispondere meglio ai bisogni della categoria”. Quanto ai tempi per realizzare il progetto Lusetti ha sostenuto che “l’orizzonte temporale è dettato dagli eventi. Le discussioni se se si aprono debbono anche avere una loro conclusione perché l’innovazione non aspetta i nostri tempi. La concorrenza non è tra le associazioni, ma è sul mercato e quindi l’orizzonte temporale è dettato dai bisogni che vengono evidenziati dai nostri associati”.
Barilla (Unionfood): cambiamenti oggi sono più rapidi, bisogna lavorare insieme’
“I cambiamenti ci sono sempre stati e avevano una certa tempistica. Quelli di oggi sono molto più rapidi. Nel momento in cui sono più rapidi uno deve adeguare le proprie strutture, anche quelle associative o le relazioni con le istituzioni per rispondere velocemente e non perdere competitività come Paese o anche come economia interna, per cui il bisogno di lavorare insieme è fondamentale perché lì si può essere più rapidi. Se non lo si fa si perde. Parliamo di filiera, nella quale c’è anche la parte istituzionale dei territori che è fondamentale”.
Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food e vicepresidente del gruppo Barilla, ieri a margine della presentazione del 1° rapporto sul commercio in Italia di Confcommercio, alla quale è seguita una tavola rotonda, proprio sul tema dell’evoluzione del settore, a cui ha partecipato insieme a Mauro Lusetti vicepresidente di Confcommercio e presidente Conad, a Giorgia Favaro ad McDonald’s Italia ed Enrico Somma presidente Expert Italy.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

