Come anticipato da Food Affairs, il celebre analcolico tedesco Paulaner Spezi fa il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano.
Questa bevanda analcolica si caratterizza per una ricetta basata sulla miscelazione di aranciata e cola, completata dall’aggiunta di una nota aromatica di limone. Con un posizionamento commerciale consolidato in Germania, dove registra oltre cinquant’anni di presenza sul mercato, il marchio dà inizio a una nuova fase di espansione al di fuori dei confini nazionali, inserendosi all’interno del comparto dei soft drink in Italia.

Le radici storiche bavaresi e il significato del brand
Il prodotto è stato sviluppato a Monaco di Baviera nel 1974 sulla base di un processo di lavorazione volto a equilibrare la freschezza degli agrumi con i tratti tipici della cola. L’identità del marchio trova riscontro nella stessa denominazione commerciale: nel dialetto locale bavarese il termine “Spezi” identifica la figura di un compagno o amico fidato, richiamando contemporaneamente il concetto industriale di una miscela speciale. L’introduzione di questa referenza sul territorio nazionale mira ad intercettare la domanda interna di bevande analcoliche alternative rispetto alle formulazioni tradizionali, facendo leva sugli standard di produzione del gruppo societario d’appartenenza.
La bevanda è prodotta da Paulaner Brauerei Gruppe GmbH & Co. KGaA, storico gruppo industriale fondato nel 1634 e strutturato come azienda a conduzione familiare.
Formato di vendita e posizionamento nei canali distributivi
Sotto il profilo del confezionamento e della logistica commerciale, Paulaner Spezi viene introdotta sul mercato italiano esclusivamente nel formato in lattina da 33 centilitri. Per il canale della Grande Distribuzione Organizzata e per i punti vendita al dettaglio operanti nel settore del beverage, l’azienda ha fissato un prezzo consigliato al pubblico pari a 1,09 euro per singola unità distributiva.
La gestione delle attività di comunicazione e delle relazioni pubbliche sul territorio nazionale per supportare il lancio della referenza è affidata all’ufficio stampa dell’agenzia Noesis.

