Carlo Cracco inaugura la nuova stagione del suo ristorante al Forte Village, in Sardegna, insieme allo chef Matteo Baronetto. Come riporta Initalia Virgilio, i due tornano a lavorare fianco a fianco nel resort di Santa Margherita di Pula, segnando il ritorno di una collaborazione storica nell’alta cucina italiana.
Il nuovo progetto al Forte Village
Il “Ristorante da Cracco” non nasce come un semplice progetto stagionale, ma come una nuova iniziativa dello chef vicentino all’interno del Forte Village, struttura di lusso affacciata sulla costa sud della Sardegna, nei pressi di Cagliari.
Il ristorante sarà aperto esclusivamente a cena e ospitato su una terrazza sul mare. La proposta gastronomica sarà centrata su una cucina italiana interpretata attraverso la visione di Cracco, con un equilibrio tra tradizione e innovazione e un’attenzione particolare agli ingredienti locali e alla cultura gastronomica mediterranea.
Il ritorno della collaborazione tra Cracco e Baronetto
La principale novità è il ritorno professionale di Carlo Cracco e Matteo Baronetto. I due chef condividono un percorso iniziato negli anni Novanta all’Albereta di Gualtiero Marchesi. Successivamente Baronetto è stato sous chef al Ristorante Cracco fino al 2013, prima di guidare il ristorante Del Cambio a Torino fino al 2025.
Il ritorno insieme ha un valore che va oltre la stagione estiva. Baronetto, in un’intervista al Corriere della Sera, definisce la reunion “accattivante, sfidante”, mentre Cracco lo descrive come una “persona di famiglia”.
Menu ispirato alla Sardegna e ai suoi prodotti
I dettagli completi del menu non sono ancora stati resi noti, così come i prezzi del percorso gastronomico. Tuttavia, secondo quanto riportato da Initalia Virgilio, la cucina sarà fortemente ispirata alla Sardegna e ai suoi prodotti tipici, reinterpretati in chiave contemporanea.
Tra le prime anticipazioni figura il tuorlo marinato, elemento che richiama il percorso condiviso dai due chef. Il menu includerà anche ingredienti simbolo del territorio come bottarga, tonno, pane carasau e pomodoro camone.
Cracco ha spiegato: “Matteo è molto sensibile, si lascia ispirare da tutto quello che ha attorno. Osserva, studia, guarda, impara. Poi trasforma tutte queste suggestioni in qualcosa che gli, ci appartiene. E non ci sarà giorno in cui non troveremo prodotti eccellenti da cui attingere.”

