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Dom. Lug 12th, 2026

Calvé torna on air con una campagna dedicata ai grandi classici italiani

Prosegue il percorso di rilancio di Calvé che, dopo il recente rebranding firmato Auge Design, inaugura oggi un nuovo capitolo della propria comunicazione insieme ad Auge Communication. Un progetto strategico e creativo che punta a riaffermare il ruolo unico del brand nell’immaginario collettivo degli italiani, celebrandone l’attualità e la rilevanza culturale.

Calvé tra i grandi classici italiani

La nuova campagna nasce da una verità semplice e condivisa: in un Paese che cambia gusti, abitudini e linguaggi, esistono cose che non smettono mai di essere attuali. Sono i grandi classici italiani. E Calvé è uno di questi. Il film dà vita a questo concetto attraverso una sequenza di paragoni e situazioni immediatamente riconoscibili, quei grandi classici della cultura italiana in cui tutti possono ritrovarsi. Da “mezzogiorno da nonna e mezzanotte da Piero” fino ai nuovi classici, il racconto costruisce un mosaico di momenti e comportamenti che fanno sorridere perché parlano di noi. E, naturalmente, di Calvé.

Una regia contemporanea

La produzione è affidata a Think Cattleya, mentre Pedro Pinto firma una regia che evita ogni sguardo nostalgico e sceglie di entrare nel cuore delle scene. Attraverso inquadrature ravvicinate e punti di vista inaspettati, il film accompagna lo spettatore all’interno dei momenti raccontati, facendolo sentire parte della scena più che semplice osservatore.

Un ecosistema integrato

Accanto alla pianificazione TV, la campagna vivrà attraverso un ecosistema integrato di contenuti digital e social pensati per amplificare il racconto e coinvolgere il pubblico in una conversazione sui grandi classici italiani. Un approccio che consolida il ruolo di Calvé come brand capace di parlare al presente con autenticità e ironia.

Il primo capitolo creativo firmato Auge

Con questa campagna, Auge firma il primo capitolo creativo per Calvé, trasformando il concetto di “classico” in una dichiarazione di contemporaneità: perché i veri classici non appartengono al passato. Continuano, classicamente, a piacere a tutti.

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