Notizie
Dom. Lug 12th, 2026

Gelati confezionati sempre più piccoli e più costosi, è la shrinkflation

“I gelati confezionati sono sempre più piccoli. Per colpa della shrinkflation. Ovvero di quella pratica dei produttori di ridurre il peso o il volume dei prodotti mantenendone invariato il prezzo. È un modo come un altro per aumentare il prezzo di un prodotto. La Stampa fa una serie di esempi: «Una Coppa del Nonno pesava 70 grammi nel 2021, oggi 65. Un Magnum classico pesava quattro grammi in meno. Un Maxibon di Nestlé è passato da 102 a 96 grammi», dice Antonella Borrometi, alimentarista di Altroconsumo”.

E’ quanto riporta un ‘articolo di Alba Romano su www.open.online

“L’anno scorso le vendite di gelati confezionati hanno raggiunto una mole di circa 3 miliardi e 400 milioni secondo l’Unione Italiana Food. La produzione ha chiuso con 261 mila tonnellate di gelati. Il segmento delle vaschette ha segnato un +28% nel quinquennio 2021-2025, trainato dal consumo domestico accelerato durante la pandemia. Il valore della produzione in Italia è il primo in Europa, il terzo per volume dopo Germania e Francia. E sulla shrinkflation c’è un monitoraggio di Federconsumatori.

Nel 2022 un gelato stecco pesava in media 120 ml, oggi 100 ml. Con un prezzo aumentato, tra l’altro, del 14%. In un cono confezionato la quantità è diminuita dell’8% e il prezzo al chilogrammo è cresciuto da 16 a 20 euro. Il ghiacciolo, invece, ha perso in media sei millilitri. […]”

“Poi ci sono i dati che riguardano i gelati confezionati più popolari. Il Magnum Classic di Algida, oggi The Magnum Ice Cream Company dopo lo scorporo da Unilever del 2025, nel 2002 costava 1,20 euro per 86 grammi. Oggi lo stesso stecco si trova a 3 euro per 75 grammi: undici grammi in meno, prezzo più che raddoppiato. Il Cornetto Classic è passato da 0,90 euro nel 2001 agli attuali 2,50 euro, un aumento del 178%. Secondo i consumatori alcuni gelati confezionati sono passati da 86 grammi a 70 grammi nel giro di pochi anni». (…)”

Related Post