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Dom. Lug 12th, 2026

Carne bovina, informazione corretta e scienza al centro del confronto al BoviDay 2026

Informazione, disinformazione e necessità di comunicare ai consumatori contenuti corretti e basati su evidenze scientifiche sono stati tra i temi centrali della prima edizione del BoviDay – Giornata della carne bovina, organizzata da Expo Consulting e svolta il 10 giugno presso l’hotel Expo Verona di Villafranca (VR).

L’evento ha raccolto oltre 120 partecipanti e ha coinvolto rappresentanti dell’intera filiera produttiva, compresa la GDO, dando vita a un confronto sulle principali sfide che riguardano il comparto della carne bovina italiana.

Qualità, sostenibilità e innovazione per il futuro della filiera

Durante la giornata si è discusso di economia, prospettive della nuova Politica agricola comune (Pac) e possibili effetti degli accordi commerciali internazionali, a partire dal Mercosur.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione, alla sostenibilità e ai nuovi modelli produttivi, tra cui il Beef on Dairy, con l’obiettivo di individuare strumenti e strategie per rafforzare la competitività delle imprese del settore.

Biosicurezza e benessere animale al centro del dibattito

Tra i temi affrontati anche il benessere animale e la biosicurezza, sempre più rilevanti per il comparto. Gli operatori sono chiamati a mantenere alta l’attenzione sulle misure preventive e sui protocolli di controllo sanitario, elementi fondamentali per la tutela degli allevamenti.

Il confronto ha riguardato inoltre il rapporto tra alimentazione animale, benessere e qualità delle produzioni, la valorizzazione delle razze autoctone e il ruolo della carne bovina all’interno di una dieta equilibrata.

Il ruolo della comunicazione

Un approfondimento specifico è stato dedicato al tema dell’informazione e della disinformazione, con la necessità per il settore di offrire ai consumatori contenuti chiari, corretti e fondati su evidenze scientifiche.

Un aspetto sempre più importante in un mercato dove i consumatori prestano maggiore attenzione all’origine, alla sicurezza e al valore delle produzioni agroalimentari.

A contribuire al confronto sono stati Angelo Frascarelli (Università di Perugia), Francesco Cobalchini (Intermizoo), Giulio Cozzi (Università degli studi di Padova), Eliana Schiavon (Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana), Carlo Sgoifo Rossi (Università degli Studi di Milano), Andrea Quaglia (direttore di Anabic), Andrea Rabino (presidente di Anaborapi), Anna Nudda (Università degli Studi di Sassari) e Andrea Bertaglio (giornalista).

I relatori hanno portato punti di vista differenti ma complementari sui principali temi di attualità per la filiera bovina.

“La risposta ricevuta da questa prima edizione del BoviDay conferma quanto fosse sentita l’esigenza di un momento di confronto dedicato esclusivamente alla filiera bovina da carne – dichiara Elisabetta Zagnoli, amministratore delegato di Expo Consulting – Abbiamo voluto creare un appuntamento capace di mettere attorno allo stesso tavolo allevatori, tecnici, ricercatori e imprese per affrontare con competenza le sfide che attendono il settore. Dai temi economici alla sostenibilità, dalla biosicurezza al benessere animale, fino alla corretta informazione verso il consumatore, è emersa con forza la volontà di costruire una filiera sempre più solida, moderna e competitiva. La carne bovina italiana può contare su standard produttivi, sanitari e di benessere animale tra i più elevati al mondo. Per questo continueremo a promuovere occasioni di approfondimento e dialogo che aiutino gli operatori a interpretare i cambiamenti in atto e a valorizzare il lavoro svolto quotidianamente negli allevamenti. Il successo di questa prima edizione ci incoraggia a lavorare fin da subito alla prossima”.

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