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Dom. Lug 12th, 2026

Birrifici Aperti: dal 19 al 25 giugno Unionbirrai apre le porte dei piccoli birrifici indipendenti italiani

Dal 19 al 25 giugno torna “Birrifici Aperti”, l’iniziativa promossa da Unionbirrai, l’associazione che rappresenta i piccoli birrifici artigianali indipendenti italiani. Un appuntamento che ogni anno invita consumatori, appassionati e curiosi a scoprire da vicino il mondo della birra artigianale attraverso visite, degustazioni ed eventi organizzati direttamente nei birrifici aderenti.

L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante perché coincide con il trentesimo anniversario della birra artigianale italiana. Un traguardo simbolico che richiama le prime esperienze produttive nate nel 1996 e che hanno contribuito alla crescita di un comparto oggi riconosciuto come una delle espressioni più dinamiche e innovative dell’agroalimentare italiano.

Per celebrare questa ricorrenza, Unionbirrai ha dato vita a “Buona questa Birra!”, un progetto collettivo che coinvolge birrifici di tutta Italia nella realizzazione di una birra condivisa, prodotta attraverso cotte organizzate in diverse regioni della Penisola. L’iniziativa vuole raccontare trent’anni di storia, competenza, ricerca e indipendenza produttiva che hanno caratterizzato l’evoluzione del movimento brassicolo italiano.

Nel corso di Birrifici Aperti, i visitatori avranno l’opportunità di conoscere il lavoro dei produttori, approfondire i processi di produzione e partecipare a momenti di degustazione e convivialità. In molte tappe sarà inoltre possibile assaggiare “Buona questa Birra!”, una Italian Pils nata da una ricetta comune e interpretata dai singoli birrai secondo la propria sensibilità produttiva.

«Questa edizione di Birrifici Aperti è particolarmente significativa perché coincide con i 30 anni della birra artigianale italiana – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai –. Con “Buona questa Birra!” abbiamo voluto creare un progetto capace di rappresentare lo spirito che anima il nostro settore: collaborazione, qualità e condivisione.

Le prime produzioni sono già disponibili e, in alcune realtà, sarà possibile assistere anche alle nuove cotte che contribuiranno ad arricchire questo racconto collettivo».

Il progetto ha già coinvolto centinaia di birrifici in tutta Italia. Le produzioni condivise si sono svolte in numerose regioni, tra cui Toscana, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Marche, Puglia e Calabria, confermando la forte partecipazione del comparto e la diffusione capillare dell’iniziativa sul territorio nazionale.

«Birrifici Aperti – prosegue Ferraris – rappresenta uno strumento importante per promuovere la cultura della birra artigianale, valorizzare il lavoro dei piccoli produttori indipendenti e favorire un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma. Entrare in un birrificio significa comprendere il valore delle competenze, delle materie prime, del legame con il territorio e dell’indipendenza produttiva che caratterizzano il nostro settore».

La scelta della Italian Pils come stile della birra celebrativa riflette la volontà di valorizzare uno dei contributi più riconoscibili dell’Italia alla scena brassicola internazionale. Uno stile elegante, equilibrato e accessibile, capace di avvicinare sia gli appassionati sia chi si accosta per la prima volta alla birra artigianale.

Con Birrifici Aperti 2026, Unionbirrai rinnova quindi l’invito a visitare i luoghi in cui la birra prende forma, trasformando la degustazione in un’esperienza di conoscenza, incontro e partecipazione.

Un’occasione per celebrare trent’anni di storia e guardare al futuro di un settore che continua a distinguersi per qualità, creatività e indipendenza.Il calendario completo degli appuntamenti e l’elenco dei birrifici aderenti sono disponibili sui siti birrificiapertiunionbirrai.it e buonaquestabirra.it.

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