Notizie
Gio. Lug 16th, 2026

Enrico Zavaglia è il nuovo presidente del Gruppo Olio da semi di ASSITOL

Enrico Zavaglia è il nuovo presidente del Gruppo oli da semi di ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia aderente a Federalimentare e Confindustria. Eletto all’unanimità, succede a Carlo Tampieri, che ha guidato il gruppo per quattro mandati. Ad affiancarlo nel nuovo incarico saranno i vicepresidenti Alessio Di Blasi, Quality Director di Salov SpA, Matteo Tassinari, direttore della Divisione Bulk di Oleificio Zucchi SpA, e Dario Polidori, Oils Trading Manager di Bunge Italia SpA.Classe 1964, Zavaglia vanta una lunga esperienza nel comparto degli oli e dei semi oleosi, maturata all’interno di importanti realtà industriali del settore. Attualmente ricopre il ruolo di Trading Director del dipartimento semi, farine e oli di Cereal Docks, azienda veneta specializzata nella trasformazione dei semi oleosi. Nel corso degli anni ha inoltre assunto diversi incarichi all’interno di ASSITOL, tra cui quello di vicepresidente dell’Associazione.

Nel suo primo intervento da presidente, Zavaglia ha ringraziato gli associati per la fiducia ricevuta e ha rivolto un riconoscimento particolare al suo predecessore Carlo Tampieri per il lavoro svolto alla guida del Gruppo. Il nuovo presidente ha espresso la volontà di proseguire nel percorso intrapreso negli ultimi anni, sostenendo le imprese in una fase caratterizzata da importanti trasformazioni economiche e geopolitiche. In questo contesto, ha sottolineato il ruolo strategico di ASSITOL come punto di riferimento per il settore, grazie alla capacità di creare sinergie e favorire il dialogo tra gli operatori della filiera.

Il comparto degli oli da semi rappresenta una componente essenziale dell’economia italiana e trova applicazione in numerosi settori produttivi. Oltre all’industria alimentare, in particolare nel bakery, gli oli vegetali sono utilizzati nei comparti dell’oleochimica, della zootecnia e dell’energia. Anche i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione dei semi oleosi rivestono un ruolo di primo piano: le lecitine sono impiegate come ingredienti nell’industria alimentare, mentre le farine proteiche costituiscono una risorsa fondamentale per il settore zootecnico.

Ogni anno il comparto trasforma mediamente circa tre milioni di tonnellate di semi oleosi, contribuendo inoltre alla produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il recupero dei residui di lavorazione. Un modello che si inserisce pienamente nei principi dell’economia circolare e che, secondo Zavaglia, rappresenta uno strumento importante per affrontare le sfide attuali del settore.

Nonostante le tensioni internazionali e l’aumento dei costi di energia e fertilizzanti registrati negli ultimi anni, il comparto degli oli da semi mantiene una sostanziale stabilità. Rimane tuttavia aperta la questione del deficit europeo di proteine vegetali, che costringe l’Italia a fare affidamento sulle importazioni per soddisfare il fabbisogno interno. Ogni anno vengono infatti importate circa 800 mila tonnellate di semi oleosi per garantire la continuità delle produzioni.

Secondo il nuovo presidente, la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari rappresenta una delle principali sfide economiche per il futuro dell’Europa. Da tempo il settore chiede che il tema venga inserito tra le priorità dell’agenda comunitaria, attraverso misure capaci di incentivare la coltivazione delle oleaginose e aumentare le rese produttive grazie al contributo della ricerca e dell’innovazione.

Zavaglia ha inoltre richiamato l’attenzione sulle possibili ripercussioni di alcune normative europee, tra cui il Regolamento delegato 2019/807 e la normativa sulla deforestazione. Secondo il presidente, gli obblighi previsti da queste disposizioni potrebbero ridurre la competitività delle aziende europee rispetto ai concorrenti extraeuropei, che non sono soggetti agli stessi vincoli. Per questo motivo il comparto chiede alle istituzioni un confronto costruttivo volto a individuare soluzioni condivise che garantiscano al tempo stesso sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività delle imprese.

La nuova presidenza si apre dunque con l’obiettivo di consolidare il ruolo strategico della filiera degli oli da semi all’interno del sistema agroalimentare italiano, promuovendo politiche capaci di rafforzarne la resilienza e accompagnarne lo sviluppo in un contesto internazionale sempre più complesso.

Related Post